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Da ORA per ORA DI Canale 5 del 13 Agosto 2001

CURIOSITA'

La scala musicale non è pitagorica
EGIZIE LE SETTE NOTE MUSICALI


Bari: le prime sette note della storia risuonarono in Egitto quasi 6000 anni fa. Risale infatti al 3500 a.c. il primo sistema di notazione musicale.
E' il risultato di una ricerca dell'Università di Bari.
La scoperta è venuta dalla decifrazione di geroglifici equivalenti alle note musicali in testi funerari.
La prima esecuzione mondiale dei 12 brani di musica sacra egizia avrà luogo a settembre a Castel del Monte.

LA SCALA MUSICALE E' INVENZIONE EGIZIANA
Non apparterrebbe a Pitagora il primo spartito ma risalirebbe all'epoca degli antichi egizi. Lo dimostra una recente scoperta dell'Università di Bari.

da "Da scienze IL NUOVO " martedì 16 ottobre 2001

BARI - Risale al 3.500 avanti Cristo, e non a Pitagora (sesto secolo a.C.), il primo sistema di notazione musicale.
E' quanto emerge da una ricerca fatta da due studiosi dell'Università di Bari, l'archeoastronomo Nedim Vlora e la musicologa Anna Gabriella Caldaralo.
''Fino ad oggi - dice Vlora, specializzato nell' antica cultura egizia, più volte conferenziere all' Accademia dei Lincei - si era convinti che la prima scala musicale utilizzata dall'uomo fosse quella attribuita al filosofo ionico Pitagora, che include sette note, proprio come quella in uso lungo le rive del Nilo fin dal quarto millennio avanti Cristo''.

E pare che ''i geroglifici corrispondenti alle note fossero inseriti nei testi funerari, privi di qualsiasi segno o aggiunta che potesse favorirne l'attribuzione musicale, per cui il loro riconoscimento è stato possibile solo a seguito di una attenta analisi delle eccezioni ortografiche della lingua egizia, già rilevate dagli egittologi, ma non considerate importanti''.
Pare che i rapporti matematici che legano tra loro le diverse note siano tutti valori desunti dai moti di alcuni astri in cielo ''quali il sole, la luna, la stella Sirio, che fu assimilata alla dea Isi, e Venere, il pianeta che con i propri periodi di visibilità contribuì a definire una concezione divinizzata di tempo''.
Gli spartiti più antichi sono quelli che risalgono alla V Dinastia dei faraoni Pepi ed Unas (2500-2400 a.C.), ma la ricerca data a circa un millennio prima la conoscenza degli egizi di un sistema musicale: nei geroglifici è riportato il punto di sorgere di Sirio sull' orizzonte così come era nel 3.500 a.C., mutato poi nel corso dei secoli.
Secondo Vlora, la scoperta dovrebbe consentire anche di modificare la data in cui hanno vissuto Pepi ed Unas: 3100 e non 2500-2400 come ritenuto dagli storici.

Le musiche saranno suonate soprattutto con arpe, chitarre arabe (di derivazione egizia) e tamburi; il coro ''Novum gaudium'' sara diretto dalla musicologa Caldaralo.
Tra i dodici pezzi ci sono l' Inno al sole del faraone Akhenaton l' eretico (1400-1300 a.C.) ed alcuni tratti dai papiri di Ani (XVIII Dinastia-1200) e Ramesse II (1200).

Bibliografia

 


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