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Torino 8 Aprile 2002 :
Suono impeccabile.
Unisono col pianoforte, ricerca continua di dialogo improntato sulla leggerezza.,
Un gioco quasi infantile spensierato e contento.
In Beethoven è stato dato il meglio, evidenziando ora la drammaticità ora
la cantabilità, prima proposti dal pianista e poi ripetuti dal violino.
Il secondo tempo, un'oasi di pace e serenità.
Brahms: perfetta simbiosi ed espressività, stupendo l'adagio ed elettrizzante
il modo d'esecuzione del Presto agitato.
Due grandi personalità e due grandi artisti:simbiosi quindi come scelta e dovere
pena l'impossibilità di suonare insieme, cosa invece che è sembrata un loro gran
piacere come pure nostro.
BRAVI.
Claudia Pesenti
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