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MILANO 22 Novembre 2004 - Chiesa di San Marco

Milano 23.11.2004 -
Ieri nella chiesa di San Marco.
Una serata fortunata che è stata l'anticipo di un grande dono natalizio: ho ascoltato UGHI che interpretava BACH e ne è veramente uscito un "BACHUTO", una FUSIONE.
Per favore non stupitevi, ora spiego.
"BACH-UTO" nel senso che il Maestro Ughi si è letteralmente sciolto in BACH realizzando "UNA SOLUZIONE" e divenendo quindi un "SOL UTO".
Sono in vena di scarne spiritosaggini(???), ancora gasata dall'evento della sera scorsa a Milano dopo aver ascoltato UTO UGHI -violino solo- folleggiare sull'altare.

SERATA DAVVERO PRESTIGIOSA E MOLTO EMOZIONANTE.

UGHI: un fenomeno eccezionale che ha esaltato J.S. Bach come pochi riescono, facendo emergere, insieme al compositore, ancor piu' se stesso.

Come avviene con Paganini, successivamente.

La tecnica perfetta ed emozionale di Ughi elevata ai massimi livelli si puo' dire, senza esagerare, che abbia "oltrepassato i limiti delle umane possibilità".


BACH E PAGANINI: DUE INDOLE ASSOLUTAMENTE DIVERSE.

Il primo con una personalità salda, potente, ferma;
un'interiorità piena e traboccante, una religiosità fervida, la cui opera arricchisce tutti noi all'ascolto, soprattutto e di più se è UGHI ad interpretarlo rimandandoci un compositore quasi materico attraverso il prodotto dei suoi magnifici suoni, di cui tutti i presenti, me compresa, hanno potuto fruire, godere e sottilineare.
Partite e Sonate di Bach: vere chicche, uniche nel loro genere, ieri sera.
Ho recepito il maestro di Eisenach nella giusta collocazione io credo: dentro una chiesa.
Un Bach a casa propria presso l'altare.


Arrivo ai Capricci di Paganini naturalmente:

(NON DI UGHI che si ostina nelle proprie posizioni quando tende alla realizzazione delle proprie comprensibili convinzioni.OGGI INTENDO NON SOLO COMPRENSIBILI MA ASSOLUTAMENTE CONDIVISIBILI.
PARLO QUI PER LE ORECCHIE PIU' ATTENTE ALLE CONSIDERAZIONI DEGLI ULTIMI GIORNI, CHE HANNO PRECEDUTO IL CONCERTO. LA SCELTA DI SUONARE, ANZICHE' NELL'AUDITORIUM VERDI, NELLA CHIESA DI SAN MARCO, A MILANO, NON E' STATA, A MIO AVVISO, UN RIPIEGO, MA UNA SCELTA BEN PRECISA E MIRATA. POTREI SBAGLIARE MA LA VEDO COSI' PER CUI TORNO ANCORA AL DISCUSSO, DIABOLICO PAGANINI E PROSEGUO CONCLUDENDO).

Niccolò' il diabolico dentro le mura del Tempio vicino al pio Bach che ci sta a fare? - Qualcuno si domanda-.
Laddove alberga un angelo occhieggia curioso un demone, è così, la cosa non è nuova.
Pare noto o scontato ma la cosa crea sempre stupore.
IL MERITO DI UGHI E' DI AVERLO CONSIDERATO, A MIO AVVISO.!
ECCO QUINDI PAGANINI AL FIANCO DI BACH.
Strana coppia davvero: due facce di una stessa medaglia, diversissime, complicate ma ugualmente importanti che evidenziamo due aspetti antitetici della vita, assolutamente reali.

Anime complesse che si sono svelate con una semplicità disarmante grazie all'abilità interpretativa e tecnica del nostro beniamino, vero pulito e diretto comunicatore DOC.

Ysaye di solito riesce meno gradito come compositore ma Ughi gliela fa sempre ugualmente ad esaltare anche i minori, come in questa serata deliziosa e folgorante è stato.


Qualcuno ha aspettato il Maestro all'uscita raccontando: "...l'abbiamo atteso per una mezz'oretta, era stanchissimo ma felice",

Lo credo, le nostre mani erano spellate come se fossero state lambite da una vigorosa fiammata: era l'arte pura che ci ha sfiorati da vicino, credete a noi...

Grazie sempre Maestro Ughi.
A nome dei presenti e degli assenti per le emozioni che copiose ci regala.

GEMMA, SILVANA, ALESSANDRO, LUCIA & LUCIA, SAURA, LUCIANA E LE IMMANCABILI ROSSELLA E LIDIA.


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