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VERCELLI Teatro Civico - 11 Maggio 2005

12 Maggio 2005
Finalmente "La Settimana della Nascita" è arrivata.
Che cosa significa settimana della nascita?
250 anni fa, più precisamente il 12 maggio 1755, nasceva a Fontanetto Po,
nella quiete e nel cuore della campagna vercellese Giovanni Battista Viotti.
Giovanni Battista fu un grande violinista, interprete, geniale compositore,
romantico artista, classico artigiano, impresario teatrale, al servizio
della regina Maria Antonietta, che lo considerava il suo musicista
ufficiale.
Ieri sera, il Maestro Ughi ha onorato la città di Vercelli ed i vercellesi
con la sua indimenticabile interpretazione del concerto n.3 in la maggiore
per violino ed orchestra W I-3.
Questo tesoro musicale ingiustamente poco eseguito presenta in pieno lo
stile viottiano: virtuosismo del solista non fine a se stesso, tecnicismo
brillante, momenti di grande cantabilità ed espressività.
Presenza costante sono le corde doppie e le posizioni più acute.
Inizia il concerto: l'orchestra attacca l'accordo solare di la maggiore e
poi inizia il Maestro, un attacco direi teatrale, da colpo di scena,
drammatico, esponendo il tema principale sulle note acute del suo violino.
Un'esecuzione virtuosistica, impeccabile, un crescendo di vitalità, energia,
gioia, intensità interpretativa.
La Cadenza del solista è un monologo di bravura ( che tecnica!) e
cantabilità, ricco di contrasti e colpi di scena.
Un momento di alta bravura ed impeccabilità.
Nell'Adagio in mi maggiore, anch'esso impregnato sulle note acute e
cantabili del violino, Uto riesce a regalarci momenti di grande intensità.
Già dopo due note, un mi in levare ed un si lungo, riesce a comunicare
emozioni.
Segue poi una breve e malinconica modulazione in mi minore.
Spettacolare è pure l'attacco del terzo movimento: che energia e vitalità!
Attacca quindi un Rondeau, ricco di arditi colpi d'arco, e agilità di mano
sinistra.
Come al solito, è stato impeccabile, esecuzione piena di verve, elegante e
teatrale.
Il Maestro ha ringraziato l'organizzazione e ci ha regalato tre bis:
due tempi di un duetto di Viotti.
Al secondo violino suonava la spalla dell'orchestra.
Secondo bis, una Fantasia del capriccio n.24 di Paganini, applicando le
peculiarità di altri capricci famosi.
Una esecuzione unica ed impeccabile.
Ultimo bis, dalla Partita n.3 in mi maggiore di J.S.Bach: "Gavotta e
Rondeau".
Paganini e Bach: il virtuoso e l'artigiano.
Il concerto è terminato e non ci rimane che ringraziare il Maestro della
memorabile serata, sperando di risentirlo in altre occasioni.
Claudia
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