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IL VECCHIO PESCATORE E LA MOGLIE CHE VOLEVA TROPPO
tratto da una fiaba di Grimm

C'era una volta e forse c'è ancora al di là delle montagne ed oltre gli oceani, un vecchio e saggio pescatore che viveva in una capanna affacciata sul mare insieme ad una prepotente moglie che non era mai contenta di nulla.

Un giorno come tanti, egli si assento' all'alba per prendere il mare ed andare a pesca come da sempre faceva.
Arrivato in quel punto di mare pescosissimo che ben conosceva, lancio' la lenza ma non dovette aspettare molto tempo fermo li' a guardare l'onda.

All'improvviso infatti senti' strattonare la lenza e iniziò il duello tra il pesce e l'uomo finchè, come spesso accade, l'uomo pesco' uno splendido rombo. Un rombo speciale che appena uscito fuor d'acqua, si mise a parlare:
"Lasciami libero,buon uomo" disse il pesce!
"Fallo, te ne prego e vedrai che io ti ricompensero' come mai tu potresti nemmeno lontanamente immaginare! Infatti, se mi liberi ora, ti prometto che d'ora in avanti, ogni tuo desiderio verrà da me esaudito..."

Il vecchio pescatore, che amava profondamente il suo lavoro, il mare e tutte le creature che li' abitavano, nonostante la pesca fosse il lavoro che gli permetteva la sussistenza giornaliera, fu preso a pietà e non ebbe coraggio di buttare il rombo nel cesto ancora vuoto.

Anzi,incuriosito della cosa, spezzo' la lenza e lasciò che quella piccola creatura guizzante riprendesse l'onda stupito da questo insolito incontro.

Ed osservo’ poi incantato il mare………………..

Arrivo' il tramonto e il pescatore rientro' in porto ma senza alcuna preda.

La moglie che lo attendeva a riva , stupita gli chiese: "Com'è andata oggi la pesca? Che hai portato per la cena? Ho gia' preparato il sugo per il brodetto di pesce"! Dammi dunque quanto hai pescato!

L'uomo si senti' un po' sciocco perchè si rendeva conto dell'eccezionalita' di quel che stava per dire e temeva che la moglie lo deridesse ma parlò lo stesso, deciso a vuotare il sacco per intero.

"Ho pescato uno splendido rombo", disse.
Ma la moglie guardando nella barca non vide nulla e chiese incuriosita?: "E dove l'hai nascosto che non si vede nulla qui dentro?
Perchè non lo porti in casa?"

"Vedi", disse l'uomo, quello era un rombo speciale, un rombo parlante che mi ha talmente supplicato di lasciarlo nel mare che io non ho saputo resistere e non ho avuto il coraggio di ucciderlo.
Cosi' l'ho ributtato tra le onde con la promessa, da parte sua, che in cambio della sua vita, avrebbe esaudito tutti i nostri desideri.......

La moglie arrabiatissima per la fame prima di tutto, e poi perchè pensava che il pescatore la stesse prendendo in giro, presa dall'ira, grido: "Ah è cosi? E allora torna subito in mare e invoca il rombo affinchè' ci faccia avere una casa bellissima, come io desidero da tempo".
(Detto fra noi, si vede che aveva meno fame di quanto si potesse pensare, altrimenti per prima cosa, secondo me, avrebbe chiesto un bel panino!
Voi che ne pensate?)
Comunque il vecchio pescatore ritornò sulla riva del mare giacche' nel frattempo cominciava ad imbrunire, e rivolgendo il suo sguardo verso il pelo dell'acqua in cui si specchiavano gli ultimi rossastri raggi del tramonto, disse in alta voce: «Rombo, se sei li' come mi hai detto, ascolta la mia richiesta: mia moglie desidera una casa bellissima in prossimità della battigia.»
E stette ad aspettare.....
Il rombo balzo' fuor d'acqua con un guizzo e rispose: "Torna a casa, buon pescatore. Ti accontentero' e faro' come tua moglie desidera."

L'uomo un po' incredulo' giro' i tacchi e riprese la via di casa ma appena arrivato sul posto non credette ai suoi occhi: il desiderio di sua moglie era stato davvero realizzato. La casa era bellissima.

La moglie felice se ne stava in cucina a preparare il brodetto, ma la cosa duro' soltanto per qualche giorno.

La donna dopo un po' di tempo inizio' ad abituarsi alla nuova splendida dimora e presa da nuovi e piu’ grandi desideri, penso’ di chiedere ancora , cosi’ decise di mandare il marito a parlare una volta in piu’ al rombo, di quello che le stava a cuore.

Marito mio, gli disse, qui non si puo' piu' stare. Non vedi che questo non è un castello?
Noi ci meritiamo di piu'.

Per noi è adatto un castello perche' io voglio diventar contessa e tu diventerai un conte. Questo è cio' che io voglio!

Vai dunque in riva al mare e chiama il rombo che ti deve la vita. E digli di fare quello che io ho chiesto .

Il buon uomo, succubo di quella donna prepotente e capricciosa, torno' un po' vergognoso a guardare il pelo d'acqua sperando di vedere il pesce, ma non riuscendo a scorgerlo lo richiamò a gran voce finchè il pesce riapparve.

"Rombo,amico mio, aiutami! Mia moglie sempre nervosa e capricciosa, litiga in continuazione con me."
E il rombo: "Perchè? che cosa vuole ancora tua moglie?"
"Che vuoi che ti dica, si è messa in testa che dobbiamo abitare in un castello e che poi diventeremo conti. Io non posso accontentarla, non ne ho i mezzi. Aiutami tu."

"Torna a casa, buon uomo,faro' cio' che tu mi chiedi!"
E il pescatore giro' i tacchi e ritorno' sui suoi passi, verso casa.

Giunto colà non volle credere ai propri occhi: la nuova e bellissima abitazione era stata sostituita da uno splendido castello e sua moglie, divenuta contessa, girava da una stanza all’altra vantando qui e là la nuova posizione sociale per suscitare (stupidamente) l'invidia e la gelosia del vicinato.

Anche perche’ , vuota com’era, non aveva grandi argomenti e non sapeva parlare d’altro.
Il che piu’ che far bene, anche oggi, questo modo di fare spesso solleva solo vespai tutt’intorno.

"Sei finalmente soddisfatta, ora?" le chiese il marito, per la verita' non molto felice a causa delle richieste sempre piu' pressanti che era costretto a subire , per i capricci di costei!

La moglie al contrario, sembrava finalmente felicissima.
E si puo'intuire perchè, con tutto quel ben di Dio che mai avrebbe potuto permettersi se quel magico rombo non fosse stato pescato e ributtato a mare, in quel modo cosi' insolito, quella strana mattina di qualche giorno prima.

Sembrava felice……ma in realtà una volta di piu’ dimostro’ di non esserlo ancora.

Fatto sta che la mattina del giorno successivo all’acquisizione della nuova bellissima casa, appena sveglia assali' nuovamente il povero consorte: "Ascoltami! Ascoltami! Torna dal rombo e digli che voglio essere una regina e vivere in un palazzo reale! lo voglio! Hai capito?"

Il poveretto, psicologicamente distrutto da quell'arpìa vestita elegantemente, anche se mal volentieri, e col mal di testa, tornò sulla riva del mare per chiamare nuovamente il rombo: "Rombo, mi senti? Se mi ascolti perfavore cerca di aiutarmi ancora una volta. Mia moglie ha un caratteraccio e e litiga sempre con me per un sacco di stupidaggini solo perchè è sempre insoddisfatta e io non so piu' che fare per farla felice", disse l'uomo che in realta' forse avrebbe dovuto mettere un po' in riga questa moglie cosi' prepotente, ma non ne aveva l'indole e subi' anche questa volta il malumore della donna ed imploro' una volta in piu’ l’amico-pesce, di aiutarlo.

L'amico questa volta schizzo' letteralmente fuor d'acqua con un gran salto che non era nella sua indole e tanto meno nelle sue abitudini (era un tipo tranquillo e timido e di solito se ne stava quieto a fare da tappetino sotto la sabbia in fondo al mare), ma lo stesso disse: "Che vuole ancora tua moglie?!" E il pescatore: "Vuole essere regina e abitare in uno splendido palazzo costruito da un architetto famosissimo!" Il pesce la fece breve: "Uomo, chetati, torna a casa, e abbi fiducia in me, e spari' tra le onde".
il poveretto, prostrato tornò a casa e quasi perse la vista accecato dallo splendore di quel che vide all’arrivo:il castello era stato sostituito da un enorme palazzo reale pieno di guardie e gendarmi e quando egli passò davanti a loro essi si misero sull'attenti; dopo aver attraversato innumerevoli stanze ed essersi arrampicato per migliaia di scalini, (allora non era di moda l'ascensore e non c'erano le palestre, per cui si faceva ginnastica cosi') arrivò negli appartamenti della moglie regina ( e a questo punto si evince che pure lui era diventato re ) e disse: "senti cara moglie brontoloncella, sei finalmente soddisfatta? Spero di si"

«Sì!» rispose lei che mentiva spudoratamente perche' gia' pensava ad altro, la furbacchiona!

Appena inizio' ad albeggiare, la donna ricomincio' la lagna.( e a questo punto pero’ ci viene da pensare: ma questo pescatore era tonto oppure no?
Buono si ma non tre volte, cosi si dice qui al mio paese!) «Ascoltami, torna dal rombo e riferisci che io devo assolutamente diventare imperatrice, un regno e' troppo poco per me.
Urgono quindi, per questo ruolo, palazzi e fortezze cosi' belli da non avere eguali in nessun'altra parte del mondo.

Il pescatore questa volta si oppose caldamente ma la moglie lo brutalizzo' talmente che per amor di quieto vivere egli dovette ritornare sulla riva del mare a chiamare con gran vergogna e tristemente e ancora il pesce.

. «Ascoltami, se puoi, ancora. Mia moglie non cambiera' mai. Non fa che litigare e non si accontenta di nulla.
Ora vuole diventare imperatrice, figurati un po'! Che si puo' fare amico mio? Aiutami, te ne prego"!

L’acqua del mare si agitò all'improvviso, onde gigantesche s'alzarono in alto sollevando mulinelli d'acqua, un ribollire improvviso comparve sulla superficie del mare come se gli abissi marini si fossero messi a sbuffare in un sol attimo e il buon pesce arrabbiatissimo come mai prima, a questo punto si mostro': "Che c'è ancora disse con un tono minaccioso. Che vuole ancora quella donna esosa che è tua moglie"?
"Adesso vuole diventare imperatrice e desidera palazzi e fortificazioni talmente maestosi da non aver eguali al mondo.
Che posso fare rombo mio , amico mio"?

Vedi caro pescatore, tua moglie non sa cosa sia la fatica, il lavoro e il sudore e non si meriterebbe tutto cio' ma per fare felice te che hai dimostrato di volermi bene una volta, io la accontentero'ancora, anche se non lo merita, quindi torna pure a casa ed avrai quanto è stato richiesto, per mezzo tuo, da lei.

Lui come sempre, vergognoso, rientrò con tutti i suoi pensieri ed appena giunto la' dove era appena uscito, fatico' a riconoscere la propria casa: sale, palazzi, sfarzo, e oro ed argento, servitori, cavalli, musica, luci e cibo a volonta' per tutta la corte.

Ma lui era triste e taciturno.
Si avvio' in questo stato verso la propria donna e le disse: "Ora dovresti essere davvero soddisfatta! Sappi pero' che io non tornerò più dal rombo!"
La moglie nemmeno lo senti' distratta com'era da tutte quelle feste.

Sembrava in effetti finalmente, sinceramente felice.

Ma.......... trascorso solo un altro giorno e una notte, la mattina appena sveglia, la donna, si rivolse di nuovo, e prepotentemente al poveretto:"Torna dal “tuo pesce” e digli che io voglio diventare la padrona del mondo.

Voglio che tutti siano in mio potere e s’inginocchino davanti a me che sono la migliore!
Desidero che il mio impero sia infinito!
E che l'infinito sia tutto mio.

Lui strabuzzo’ gli occhi pensando di chiamare il 118 con urgenza, poi capi’ che non era nemmeno ubriaca, anzi era lucida e arrogante, cosi’ tento di opporsi alla richiesta.

Il pescatore in effetti era un uomo saggio che aveva il senso delle proporzioni e della misura, (cosa a volte rara anche oggi qui da noi ) ma lei , ugualmente non volle sentir ragioni.

E lo rispedi’ sulla riva del mare.

Quasi disperato, l'uomo che non voleva veramente e sinceramente nuocere a nessuno tanto meno a lei (in fondo era sempre sua moglie!), tornò sulla riva e chiamò il rombo: "Ascoltami, amico rombo! Ci risiamo, ci risiamo, mi vergogno quasi a dirti quel che vuole ora, tanto sta dando i numeri....forse è un po' fuori di se' poverina....pensa che crede di poter diventare la padrona del mondo....immagina... e mi manda a te per realizzare questo suo sogno di potere e di follia".

Io sono qui perche' gliel'ho promesso ma vengo a chiederti di aiutarmi in quanto non so piu' cosa fare, tanto sono confuso e pieno di vergogna.

Il vecchio dovette aspettare molto a lungo prima di vederlo comparire ancora.
Poi....il mare improvvisamente s’incupi’ oltre ogni dire : divenne furioso, ondeggiava con rabbia.
I venti spiravano all'impazzata, un colore blu intenso cupo e minaccioso invadeva l'aria zeppa d’acqua. Si udiva il rombo maestoso e imponente dei tuoni eccheggiare lontano, quasi un monito ...........l'onda si faceva sempre piu' grossa e pesante, sembrava che tutta l'acqua del mondo volesse uscire dal letto ed inghiottire la spiaggia intera.

Il cielo pure gravava le sue nuvole zeppe di pioggia e di fulmini sopra di lui quasi a volerlo ghermire.
il pescatore rabbrividi' ma capendo la gravita’ del momento, si fece forza ed aspetto’ in mezzo a quei turbini paurosi.

Finalmente, dopo un tempo interminabile l’amico pinnato si mostro' e chiese con una voce irriconoscibile e tagliente come mai prima: "Che vuole ancora quella tua moglie?!"

"Ora, disse l'uomo stravolto, vuole il potere sull'intero mondo e desidera che ogni essere sulla terra si inchini alla sua potenza. Io lo capisco che deve essere impazzita ma mi chiede di venire da te a chiederti cio’ e io l’ho fatto per amor suo".

«Va bene, se ella pensa di poter cosi' dominare gli altri e il modo intero, allora sarà meglio che ritorniate a fare i pescatori, come sempre avete fatto perche' pescatori siete, a tutti gli effetti.

Questo non dovrete dimenticarlo mai piu’. Qualsiasi cosa succeda.

"Torna pure a casa e troverai tua moglie in quella che fu la vostra capanna di pescatori!
Non volermene ma è meglio cosi' per tutti, per lei per prima, e per il mondo intero che me ne sarà grato. Lo capisci anche tu vero"?

E fu così! Il pescatore torno' a casa un po' scosso ma con la coscienza libera e in fondo piu' felice di quando si era recato, per l'ultima richiesta, sulla spiaggia.
Ritrovò la sua vecchia semplice capanna e dentro la moglie pensierosa.

Da questo momento la donna inizio' a capire quanto era stata pretenziosa, esosa e prepotente e diventò una brava massaia smettendola anche di brontolare con il povero e pacioso marito che in fondo apprezzo’ la cosa moltissimo, certo piu’ di lei.

Se volete vederli, sono ancora la', andate sulla riva del mare, e se vedrete tirare le reti, la sera da un un uomo e una donna, insieme, sappiate che sono loro, e li riconoscerete perchè lavorano con gran diligenza e spesso cantano anche, soprattutto quando il pesce rombo esce dall'acqua e strizza loro quel suo occhiolino cosi' particolarmente originale.

Ciao a tutti da Luciana


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