sito amatoriale
HOME
Guida all'ascolto
Giuseppe TARTINI
(Pirano d'Istria 8.04.1692 - Padova 26.02.1770)
Concerto in mi minore, D.56
Concerto in la minore, D.113
Concerto in la maggiore, D.96
Sonata in sol minore "Il trillo del diavolo"
da Radio Rai uno del 1 marzo 2008: "Il diavolo e il violino UTO UGHI racconta":
parla Uto Ughi:
Tartini nacque a Pirano d’Istria nel 1692 e fu chiamato il grande maestro delle nazioni perche’ fu un geniale maestro esecutore e creatore.
Formo’ i migliori allievi solisi della generazione precedente a Paganini e fu un geniale ricercatore.
A lui si deve il passaggio dall’arco barocco a quello moderno oltre che un fenomenale scopritore.
Per primo descrisse l’importante fenomeno acustico di consonanza detto
terzo suono di Tartini
e anche oggi gli specialisti di audiologia prendono come base per la loro ricerca scientifica il terzo suono di Tartini.
In gioventu’ Tartini fu anche un abile spadaccino ricercato anche per scherma.
Si innamorò della nipote di un cardinale ma poiche’ lo zio era contrario al matrimonio, dovette fuggire precipitosamente ritirandosi in un convento; e qui si dedico’ assiduamente allo studio del violino.
Secondo il suo stesso racconto una notte sogno’ che il diavolo veniva, gli prese il violino e suono’ una musica meravigliosa piena di demoniache difficoltà.
Svegliatosi da questo sogno lui tentò di riprodurre quello che aveva ascoltato pero’ disse che quello che gli venne era solo una pallidissima idea di quello che aveva sentito in sogno.
Cerco’ di riprodurre quel che aveva udito in questo sogno e questo fu l’origine della sonata che si chiamo’ "Il trillo del diavolo".
Il trillo del diavolo si riferisce a difficoltà tecniche trascendentali per non dire appunto diaboliche.
Trilli continui.
Mentre due dita sono impegnate in un trillo continuo che non deve mai interrompersi, le altre fanno udire corde superiori.
Anche l’allegro è pieno di difficoltà.
Il tutto rende un effetto veramente luciferino e bizzoso.
Queste difficoltà tecniche continue sono intercalate da momenti di poesia di straordinario pathos espressivo
preromantico
che caratterizzano questo pezzo e lo rendono celebre piu’ di tutte le altre composizioni dell’epoca.
E’ un pezzo preromantico ed è inutile cercare di farlo classicamente perche’ si traviserebbe l’intenzione del compositore che era un grande romantico appassionato e trascinante.
Inizia il trillo del diavolo con un
larghetto affettuoso
che è una melodia estremamente interiore mistica, che puo’ essere interpretato in chiave quasi di raccoglimento e di introspezione...
continua
.
E-mail