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Uto Ughi e la pittura
La mia passione più forte, quella che mi accompagna da
una città all'altra durante le interminabili tournée della mia vita è
la pittura. Forma, disegno e colori mi danno emozioni diverse da quelle
che provo ascoltando o interpretando pagine musicali: emozioni più contemplative,
più astratte, comunque rigeneranti. A Roma in questi giorni, non ho voluto
mancare i capolavori dell'Ermitage (forse il museo di cui serbo il ricordo
più vivo: ebbi la fortuna di poterlo visitare in completa solitudine,
ci passai otto ore di fila senza rendermene conto e per poco non mancavo
il mio concerto serale….) Esposti in un ambiente di grande fascino, le
Scuderie del Quirinale, ho scoperto quei capolavori come fossero nuovi
per me, alcuni in particolare. Subito entrando, l'impatto con la danza
di Matisse: un inno alla gioia, alla sfrenata energia universale.
Henri Matisse, 1913
Ritratto della moglie dell'artista
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Claude Monet 1867
Signora in Giardino
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Poi Ponte di Waterloo di Monet, avvolto in un involucro
di nebbia che lo sottrae ad ogni riferimento realistico. Ero impaziente
di ritrovare La donna in giardino, uno dei miei grandi amori, intima sfera
di serenità, di nostalgiche memorie che si ricompongono, si infrangono
e si dissolvono come le mille gocce di luce delle quali il dipinto è pervaso
nel suo aureo splendore. Ma è un altro ritratto di donna, quello della
moglie di Matisse, a farmi davvero innamorare. In apparenza una marionetta,
in realtà cela nei suoi occhi senza sguardo un'indomita forza interiore
e nella sua armatura metallica vuota un tintinnare di energie. La mia
immaginazione mi spinge a rivolgerle delle domande, a svelare il suo segreto,
a vederla come l'emblema dell'eterna inconoscibilità della donna, di chi
talvolta chiede ma mai dà risposte davvero rivelatrici.
Claude Monet
Il ponte di Waterloo 1903
Effetti della nebbia
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Uto Ughi, 55 anni, è uno dei più grandi violinisti del
mondo. In concerto il 3 aprile agli Amici della Musica a Palermo, il 16
Aprile al Conservatorio di Milano, il 6 Maggio all'Accademia di S. Cecilia
a Roma.
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