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L'USIGNOLO
(Da "Siamo spiacenti di..."di Dino Buzzati)

…Che cosa canterai, usignolo, questa notte?
Benché la luna splenda e tutto nel giardino sia sospeso sulle ali impalpabili del sogno, non ti si vede; però sappiamo che tu sei appostato già nella macchia, in bilico su uno stecchetto che sporge sopra il baldacchino delle foglie.
Muto, aspetti il momento misterioso.
ù "Ma di qui scusi, lo sentiremo bene?
Non è meglio mettersi più sotto?" "Con quella voce! Se fossi pure dall'altra parte della valle, non una nota andrebbe persa.
Stia calma signora, si accomodi qui sulla panchina, ecco il plaid se vuol coprirsi le ginocchia, del resto il giardino non è umido."
"Vede? Per me è la prima volta, confesso di sentirmi emozionata.
Ma è sicuro che poi venga?
Quando comincerà?" "Fra poco, senza dubbio.".

Sulla vetta delle piante lievi fremiti, potrebbe essere soltanto il vento, o uno scoiattolo o, peggio, uno di quei topi che scorrazzano sugli alberi in cerca di uccelletti addormentati, o magari anche il barbagianni che di tanto in tanto capita da queste parti, ma io propendo a credere che invece si tratti di lui, indaffarato a cercare la posizione più propizia.
Che cosa canterà?
Una favola antica?
Il respiro del mare?
I dolori del vento?
L'elegia op, 27 N. 3?
Il segnale orario della R.A.I.?
Silenzio.
Ora comincia. Appena appena.
Odi quel gorgheggio sottovoce, tremula filigrana di cristallo?
Ti ricordi l'ultima volta che cantò?
Le cose che diceva?
Amore non dormire, ti diceva, la notte è breve, all'alba sarà troppo tardi, fuggiamo, la strada è bianca, le praterie riposano, vedi laggiù di là dei boschi il palazzo incantato dove…?
Certo, era in cima a quelle piante. Si capisce, il posto non è più riconoscibile, sembra tutto diverso oggi che piove, le fronde pendule e cenciose, il fango, il cielo grigio eccetera.
Eppure……
Qui? Alberi qui? Un giardino qui? Assolutamente escluso.
Se mai ci fu vegetazione, al massimo muschi e licheni saranno stati.
Una villa?
Una villa abitata in questo sito?
Cavaliere, che cosa mai le viene in mente? No, no non c'è mai stata creatura viva qui.
Pietre, lo vedo bene, nudi sassi e basta.
Come? Un usignolo, dice? Un famoso usignolo che venivano apposta da lontano per sentirlo?
Sommamente ridicolo a pensarci.
Tutt'al più, nei tempi antichi, proprio nelle circostanze favorevoli, se mai, qualche cornacchia, qualche upupa, qualche randagio pipistrello.


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