Giorgione: Le tre età (1506-1507) Firenze- Palazzo Pitti - Galleria palatina
…….Arrivati ad un certo stadio, la sola tecnica non basta,
ci vuole la comprensione. Per poter intraprendere la carriera di concertista
ti manca una qualità che puoi acquisire. E questa qualità non sta nelle
mani, ma nella testa e nel cuore.
- E che cos'è?
- Il sottotesto.
- Cosa?
- Gli attori lo chiamano "sottotesto". Io lo chiamo la "musica delle cose".
- Come?
- Hai sentito bene. "La musica delle cose".
Vincent è attentissimo, adesso. Henri continua.
- Voglio che per i prossimi due mesi, tu cerchi il sottotesto dei brani
che devi suonare.
- E che rapporto c'è con la melodia?
- E' l'altra melodia. Quella che sta sotto, proprio in fondo, nel cuore
del brano musicale. Per me, la musica è una conversazione, dialogo o monologo
che sia…Essa parla di felicità o di infelicità, di armonia, di inganno,
di angoscia, di noia, di attesa…
- Davvero? - fa Vincent incredulo?.
- Se ascolti bene dentro di te, scoprirai che tutto ha una tonalità, una
melodia. La notte ha la propria melodia, e così il giorno. L'inverno è
legato a un'armonia, come pure l'estate. Ogni situazione, ogni persona
ha un registro, un'identità sonora, un particolare colore emotivo. E,
a maggior ragione, i fatti della vita, lo sai anche tu. Tutto questo io
lo chiamo "la musica delle cose". Ed è questo che devi trovare, se vuoi
diventare un pianista vero…………..
- E che cosa devo fare per trovare questa famosa "musica delle cose"?
- Cercandola in ogni luogo, in ogni cosa. In tutto quello che fai e che
vedi. Non saprei dirtelo altrimenti, ne' posso chiederti altro.
- Sei arrivato ad un punto critico, devi fare un salto di qualità.
- E se non ci riesco?
- Henri sorride, rassicurante.
- Ci riuscirai. Non hai soltanto la testa che ti funziona bene, hai anche
il cuore…..