BUSTO DI GASPARO DA SALO'
A. Zanelli: Busto di Gasparo da Salò - Salò : Palazzo Comunale
12.8.1900 - Un caro ricordo - di Pietro Rini 
E' indimenticabile la festa musicale che accadde nel nostro teatro la sera del
12 Agosto 1900.
Quella festa aveva per iscopo di raccogliere le offerte a beneficio del fondo per
un ricordo a Gasparo da Salò, l'inventore del violino, ricordato ed esaltato
200 anni fa per la prima volta da Filippo Tomacelli, salodiano, nel canto X°
del poema "La Fortunopoli"(1);
E di quella festa mi piace ricordare la Canzone di Simonetti (Prima Dichiarazione)
stupendamente eseguita dal tenore bresciano Prof. Cav. Francesco Pasini (2) in un
coi distinti artisti benacensi Sig.a Bianca Panteo, l'illustre violinista, e Sig.
Nando Benvenuti, pianista valentissimo.
E voglio ricordare ancora l'"O colto fior" nel "Re di Lahore" cantato dal baritono
Sig. Luigi Riboldi - e il "Credo" nell'Otello meravigliosamente detto
dallo stesso Riboldi colle note potenti e magnifiche, che traducono terribilmente.....
la morte e il nulla, è vecchia fola il Ciel.
La festa fu resa ancor più imponente per l'azione viva di altri eminenti artisti,
quali il violinista C. Rawdon Briggs, professore del Conservatorio di Manchester - e
il violoncellista Walter Hatton, professore del Conservatorio di Liverpool - ed altri
(sig.a Elvira Scarsi - sig. Saverio de Tevini). La festa riuscì superba; e diede motivo
al mio caro amico Dr. Mons.Ambrosi di comporre l'ode seguente:
IN ONORE DI GASPARO DA SALO' di Mons.Ambrosi
Scesa dalla natìa
Culla del Ciel più fulgido,
Temperata a virtù, che dello spirito
Trova ogni ascosa via,
spiegò vanni trionfali
L'arte dei suoni in mezzo dei mortali.
Del genio col valore
Tra i suoi strumenti innumeri
Molti di perfezion trasse al fastigio;
E di preclaro onore
E d'eccellenza nuova
Sovente ornò la faticata prova.
Ma quell'arte gentile
Vanto già di Tersicore
Ella che resse l'apollinea Cetera,
A una madre simile
Te, Gasparo educare
Prodigare volle alle sue leggi care.
E alla lena paziente
De' tuoi tenaci studii
Compor concesse, oh, invidiato premio!
Quel Violino, che sente
E profferisce schietto
Della mente il pensier, del cor l'affetto.
Tu delle corde al guizzo
Rude dapprima e indocile,
Di norme sapìenti, acconcie e varie
Tale segnasti indirizzo,
Che le musiche squadre
In te salutan del violino il padre.
Qual mai, qual mai strumento,
Fosse pur l'arpa eolia
Saprìa vincer il Tuo, sublime Gasparo?
Quel suon, che più contento
Porge all'orecchio in terra,
Comparato parrebbe urlo di guerra.
Sembra, che dentro il seno
E tra le corde vigili
Del facondo Violin s'annidi un'anima,(3)
Che ratta qual baleno
Dal riso passa al pianto
Dal soave sussurro all'aspro schianto.
E mesta piange e geme
E folleggia e tripudia
E si dispera con audacie slancio
Ai voli della speme,
Canta l'odio, il furore,
La minace bestemmia, il dolce amore.
Ben quindi al Tuo gran merto,
O Gasparo, è dicevole
Che eccelso echeggi della gloria il Cantico
E sia sacrato un serto
In riva a Senna e a Mosa,
Lungo il Tamigi e sulla Sprea selvosa.
Ma l'inno più s'addice
All'Alma Tua memoria,
Qui del Benaco sull'aulente margine,
Dove Sàloe felice,
bella d'orgoglio il ciglio
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
(1) Da: "La Fortunopoli" di Filippo Tomacelli
.......E sappi ch'io MI son di quella spiaggia
Ove Brezzo e Corran
Benaco assaggia...(**).
.....Io son di quelle rive,
io sono il fabbro
Gasparo detto e feo labbro con labbro 
(**) cioè di Salò che giace appunto fra quei due torrentelli
(2) Il Pasini espose per l'occasione nell'aula del nostro Tribunale, due
violini ed altri strumenti da corda di Gasparo Bertolotti (si ricorda che fino al 1939 gli Uffici della Pretura, a Salò, erano
ubicati all'interno dell'attuale Municipio, con ingresso sotto la Loggia della Magnifica patria dove ancora oggi si puo' leggere la scritta "PRETURA" dipinta sopra
il portoncino di accesso agli Uffici. Dopo tale data e fino al 1985 la Pretura si spostò in Via Pietro da Salò nel palazzo demaniale ex Arsenale al secondo piano (il
primo piano è ancora oggi occupato dall'Ufficio Distrettuale delle imposte e dall'Ufficio Misto Conservatoria e Registro (dicembre 2007),mentre la Pretura oggi si trova in via Marco Leonesio, n.4.
(3)...non si sa se stia aprendosi il petto per trarne il
violino o se stia aprendo il violino per mettervi il
cuore"
Gabriele d'Annunzio
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