UGHI STELLARE PER I BIMBI DELL'IRAN
"Da "Il Giornale di Brescia" di martedì 10 febbraio 2004 di Marco Bizzarrini
PUBBLICO ENTUSIASTA NEL "GRANDE" GREMITO PER IL CELEBRE VIOLINISTA CON
L'ORCHESTRA DIRETTA DA ORIZIO
Prosegue in grande stile la tradizione dei concerti benefici promossi dalla Sezione femminile
della Croce Rossa di Brescia in collaborazione con il Festival Benedetti Michelangeli.
Domenica sera nel "Grande" gremito l'appuntamento musicale a favore dei bambini terremotati
dell'Iran ha avuto in Uto Ughi un protagonista stellare.
Ma anche la prima parte del programma con l'Orchestra del Festival diretta da Agostino Orizio
ha offerto momenti di qualità.
A cominciare dal concerto op. III n. 8 per due violini ed archi di Antonio Vivaldi (solisti Filippo
Lama e Pierantonio Cazzulani) che ha immerso gli ascoltatori nel clima di un Settecento
riflessivo e pensoso.
Da Vivaldi, con un balzo di quasi un secolo, si è quindi passati all'ultimo Haydn delle sinfonie
londinesi con la Sinfonia n.95 in do minore, partitura che nel secondo tema dell'Allegro Moderato, assume tratti
quasi rossiniani.
Notevole nel Minuetto il solo del violoncello (allo strumento Paolo Perrucchetti): assai fitti i
dialoghi del contrappunto nel Finale.
Dopo l'intervallo è venuto l'atteso momento di Uto Ughi con lo splendido concerto in re Maggiore
di Beethoven. Il grande solista italiano che suona quest'opera sin da quando era ragazzo( lo
propose giovanissimo alla Fenice di Venezia con la direzione del grande Sergiu Celidibache),
pare ogni volta superare se stesso, sicchè la sua personalità di musicista potrebbe sorprendere
il pubblico all'infinito.
Il Concerto di violino per Beethoven è un'opera problematica, specialmente per quanto riguarda il primo movimento,
molto esteso. Quale carattere imprimere a questa composizione?
I singoli temi, i singoli episodi sono spesso fortemente contrastanti, tendenti ora al puro
lirismo, ora ad una sotterranea drammaticità.
Già nel primo tema compare una nota (quell'arcano re diesis) che introduce in un contesto
prevalentemente sereno un elemento di disturbo e di profonda inquietudine.
Ma tutto si è risolto, si è riequilibrato, ed ha preso il volo nel miracoloso suono di Ughi, sempre
validamente sostenuto dall'orchestra.
Il secondo movimento, Larghetto, è stato reso dal solista con sonorità celestiali.
Trascinante infine l'Allegro Vivace conclusivo con un culmine nei trionfali trilli prima della
cadenza.
Reiterati applausi hanno festeggiato Ughi, eccezionale protagonista della serata assieme all'Orchestra
del Maestro Orizio.
Malgrado l'ora tarda, il celebre concertista ha proposto come bis una spettacolare Fantasia
sui temi paganiniani per violino solo.
Poco prima del concerto avevano preso la parola il console generale dell'Iran ed il rappresentante della Croce Rossa Italiana
l'avv. Cossu, con le Si.re Folonari, Parlanti e Lucifero.
Tutti insieme hanno rivolto un ideale abbraccio ai bambini terremotati.
Ai Maestri Ughi e Orizio, per la sensibilità dimostrata nell'occasione, è stata conferita
la nomina a soci onorari.