A BUSTO STANDING OVATION PER UTO UGHI
"Da IL GIORNO.IT LEGNANO" del 07.12.2001
BUSTO ARSIZIO — Uto Ughi ha il potere di ammaliare il pubblico.
Cinque minuti di applausi , tutti in piedi, alla fine del concerto e altri
tre minuti di battimani dopo il bis , sono la dimostrazione che il
violinista l'altra sera ha regalato qualcosa di splendido.
Tanto che alla fine era stanchissimo, ma, come ha detto lui stesso
estremamente soddisfatto del pubblico e di tutto l'insieme compreso un
concerto che non è stato penalizzato dalle pecche del passato.
Otto anni di sindaco Tosi (proprio il 5 dicembre era casualmente
l'anniversario del suo insediamento), tre i concerti di Uto Ughi
organizzati dall'assessore Luciana Ruffinelli.
E tutti ricordano ancora con un brivido quello in cui Ughi aveva le mani
viola per il freddo (si era dovuto spegnere l'impianto di riscaldamento
perchè il rumore della ventola disturbava il concerto).
E nel passato ancora più antico c'è chi non dimentica quella volta che
Ughi, accompagnato da un pianista, stava perdendo le staffe perché il
seggiolino del pianista scricchiolava.
Stavolta tutto okay. E il merito va anche alla Sea, sponsorizzatrice
del concerto: per dirla in parole povere l'ha pagato la Sea il recital.
Aveva deciso di organizzarlo in aeroporto, poi per le note questioni di
sicurezza con Malpensa blindata dall'esercito e dalle forze dell'ordine,
il concerto non si è potuto fare.
Busto si è proposta e alla fine Uto Ughi è arrivato in basilica
San Giovanni con i bravissimi Filarmonici di Roma.
Fantastico in Mozart, irripetibile in Paganini, Uto Ughi ha sentito l'affetto
e la stima dei bustesi e ha reagito dando il meglio di se stesso.
E i suoi concittadini questa volta non si sono lamentati, neppure per i posti
in chiesa: 300 autorità con moglie da sistemare è un'impresa.
Ovvio che qualcuno finisse nelle retrovie.
Ma per sentire Uto Ughi si sta anche in piedi.
Ne vale la pena. Come è valsa la pena di seguire le prove al mattino con
il violinista che spiegava agli studenti i vari passaggi.
Momenti veramente unici.
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