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UTO UGHI, DEVOLUTION PERICOLOSA PER LA MUSICA


ANSA - BARI 28 APRILE 2003 -

''La devolution potrebbe rappresentare un rischio per la musica, senza criteri unificanti si rischia di creare una dispersione, una frammentazione in un momento storico in cui la cultura ha raggiunto livelli molto bassi'': Uto Ughi, a Bari per presentare i due concerti che terra' per la Camerata musicale barese, conversa con i giornalisti su alcuni dei problemi che, a suo parere, riguardano il mondo culturale e quello musicale in particolare.

Ughi e' un ospite fisso della programnmazione della Camerata ed e' affezionato a Bari dove, all' eta' di 11 anni, tenne uno dei suoi primi concerti.

''Priva di un disegno globale, la musica - ha affermato - corre il rischio di trasformarsi da patrimonio culturale in un accessorio; oltretutto dal momento che i governi regionali hanno la possibilita' di legiferare, potrebbe accadere che di fronte ad una improvvisa emergenza, i fondi destinati alla cultura possano essere stornati con altre finalita'''.

''Insieme ad altri musicisti, Accardo, Abbado, - ha reso noto - abbiamo inviato un documento al ministro Urbani perche' intervenga a modificare quanto previsto dalla devolution in campo musicale''. ''Nel panorama italiano - ha ancora aggiunto - purtroppo la domanda culturale si e' abbassata anche a causa della televisione: Letizia Moratti, in rappresentanza del Governo e' intervenuta al ciclo di concerti, a porte aperte, che ho organizzato a Roma per i giovani''. ''Ha promesso - ha detto Ughi - di favorire una maggiore conoscenza musicale nelle scuole dal momento che, in tutt' Italia, si registra un calo di interesse tra i giovani ed il nostro ricchissimo patrimonio culturale rischia di rimanere sconosciuto''.

Augurandosi di poter suonare presto in un Petruzzelli ricostruito, Ughi ha lanciato un appello a chi lavorera' alla sua ricostruzione perche' badi all' acustica. ''In Italia abbiamo teatri meravigliosi - ha ricordato - che vengono distrutti dai restauri e dall' adeguamento alle normative antincendio perche' ci si preoccupa dell' estetica e non dell' acustica, vengono utilizzati materiali moderni, tralasciando il legno che rimane il materiale che garantisce l' acustica migliore''.

A Bari, Ughi, che sara' accompagnato al pianoforte da Alessandro Specchi, eseguira' brani di Schubert, Beethoven, de Falla, Kreisler e Ravel.


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