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UTO UGHI A NOVARA, gran successo
Il violinista un po' disturbato dai rumori del riscaldamento
Concerto: La potenza del musicista ha attenuato i disagi del numeroso pubblico che ha avuto
difficoltà ad entrare
di Gian Mario Benzing:
NOVARA: Uto Ughi, il più grande violinista vivente che l'Italia possa vantare, ha compiuto
il miracolo. Affermare che il concerto di giovedì scorso tenuto a San Gaudenzio è stato un
clamoroso successo, significa essere moderati.
Il miracolo compiuto da Uto Ughi insieme a Scimone, va ben oltre l'impetuoso fragore degli
applausi, arriva dritto al cuore di tutti quei novaresi autoctoni o di adozione, di qualsiasi
estrazione culturale, sociale, razziale che, arrivati da ogni dove in più di un migliaio, ben
oltre la capienza della chiesa stessa, accalcati e seduti l'uno vicino all'altro, hanno condiviso
l'emozione di un concerto indimenticabile, tutti quanti insieme come quella comunità ideale
tanto auspicata da Wagner.
Certo i problemi organizzativi non sono mancati, la riservazione dei posti è servita a ben poco
anche per chi era arrivato con mezz'ora di anticipo.
Molti hanno dovuto ascoltare il concerto in piedi.
Qualche tensione tra il pubblico si è creata poi poco prima dell'inizio del concerto: per motivi
di sicurezza ad una trentina di spettatori è stato intimato di uscire dalla security e questi,
delusi di non poter assistere al concerto hanno protestato.
Successivamente, dopo dieci minuti dall'inizio del concerto, il gruppo è entrato ma con i
disturbi che ne sono conseguiti.
Ma non è stato tutto, contro le buone norme di spegnere gli impianti di aerazione durante un
concerto, il riscaldamento funzionava alla grande con un fastidioso rumore di fondo, rilevato
anche a gran voce da Ughi notevolmente infastidito.
Tutti piccoli grandi problemi in parte prevedibili e in parte no che hanno coronato una serata
di prestigio, e che l'hanno resa un evento unico, in cui la musica ha saputo trascendere
ogni cosa.
TROVARE UN NEO? TROPPA GENTE PER I POSTI DISPONIBILI
Alba Panarotto: Nonostante la security mi abbia intimato di uscire insieme ad altri
per esubero di posti e ci abbia fatto entrare a concerto iniziato, ho apprezzato un concerto magico.
Cristina Bossi: Un concerto così trascinante è una rarità. Ughi sa trasmettere emozioni
così forti che è difficile resistere. Non potevo mancare a questa serata irripetibile.
Gabrio Mambrini: Ho coronato il sogno della mia vita: ascoltare Uto Ughi dal vivo.
Quell'uomo è un genio. Dovrebbero organizzare altri eventi simili, il pubblico risponde
sempre con calore.
Giancarlo Porzio: Sono un grande appassionato di musica classica, non potevo mancare.
L'unico neo è che nonostante abbia riservato e confermato i posti, sono rimasto in piedi.
Sofia Girò: Ughi ha una personalità davvero travolgente, ne sono rimasta affascinata.
E poi c'era tantissima gente, ho trovato un posto a sedere per puro caso. Davvero unico.
Paola Platè: Un concerto gratuito, con un artista di fama mondiale, con
un pubblico numeroso e caloroso, non ci si poteva aspettare di meglio. Un plauso agli
organizzatori.
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