"Da Internet"
IL VIOLINO DI UTO UGHI PER I BAMBINI
Nell’ambito della rassegna musicale “Uto Ughi per Roma” il celebre violinista ha dedicato un concerto ai
piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
29 Settembre 2004 - ROMA - Un violinista di fama mondiale e i
bambini malati dell’ospedale “Bambino Gesù di Roma” insieme.
È successo ieri, in occasione di uno dei concerto romani di Uto Ughi.
Il musicista è impegnato da anni nella rassegna “Uto Ughi per Roma”, un ciclo di
concerti organizzati con lo scopo di avvicinare i giovani al mondo della
musica classica, valorizzare i giovani talenti della musica internazionale e
più in generale diffondere la cultura musicale. L’esibizione di ieri pomeriggio
è stata così, pensata interamente per un pubblico di bambini, non solo quelli
presenti nell’Aula Magna dell’Università Urbaniana, ma anche i piccoli ricoverati
che hanno potuto assistere al concerto, con un collegamento video.
Il programma pensato da Ughi insieme ai Filarmonici di Roma, ha unito
i brani più significativi delle Quattro Stagioni di Vivaldi, presentate
in modo originale, spiegando ai bambini come le note eseguite da questo o
da quello strumento possano corrispondere ad una melodia della natura.
“La musica è un patrimonio di tutti – ha detto Ughi – un linguaggio universale
che raggiunge gli esseri umani di ogni età in ogni posto.
Perché, come diceva Beethoven la missione del musicista è quella di portare
sollievo e speranza a chi soffre". Ieri, ne è stata data la prova.
Chi è Uto Ughi
Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento sin dalla prima infanzia:
all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo
la Ciaccona dalla Partita n. 2 di J. S. Bach ed alcuni Capricci di Paganini.
Ha compiuto gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin.
Autentico erede della tradizione violinistica italiana, ha iniziato le sue grandi tournées esibendosi nelle più importanti capitali europee.
Ha suonato in tutto il mondo, nei principali festival, con le più prestigiose
orchestre sinfoniche tra cui: la Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra,
la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra
sotto la direzione di maestri quali Sargent, Celibidache, Colin Davis, Leitner,
Prêtre, Rostropovitch, Sinopoli, Sawallisch, Mehta, Masur, Barbirolli,
Cluytens, Chung, Maazel.
Considerato tra i maggiori violinisti del nostro tempo, Uto Ughi non limita i
suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale
del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia
del patrimonio artistico nazionale.
In quest’ottica ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, al fine di segnalare
e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare.
Intensa è l’attività discografica con la BMG Ricordi, per la quale ha
registrato: di J. S. Bach le Sonate e Partite per violino solo,
i concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il concerto di Tchaikovsky con Sanderling,
i concerti di Mendelssohn e Bruch con Prêtre, il concerto di Dvorak con Slatkin
e con la Philarmonia di Londra, le Sonate di Beethoven con Lamar Crowson e alcune Sonate
di Beethoven e Schumann con Sawallisch al pianoforte.
In veste di direttore-solista ha inciso l’integrale dei Concerti di Mozart,
i Concerti di Viotti, Vivaldi e i nn. 1, 2 e 4 di Paganini.
Ha registrato inoltre “Il Trillo del Diavolo”, un disco live dei più importanti
pezzi virtuosistici per violino, il Concerto di Schumann diretto da Sawallisch
con l’Orchestra della Radio Bavarese e alcuni concerti di Vivaldi con
i “Filarmonici di Roma”.
Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, strumento dal suono caldo
e dal timbro scuro e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto
all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.
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