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Milano 28 Gennaio 2002 :
Un 'esecuzione emozionante.
Un'interpretazione deliziosa.
Un suono accattivante.
Un violino strepitoso.
Un suono vivo, vibrante, colorato, deciso, strabiliante,
scherzoso, affettuoso, delicato..
UN DIALOGO MUSICALE.
Un concerto di Uto Ughi.
Certo che è DIVERSO, è VIVO, diverso da un perfetto
e gelido concerto MORTO.
Luciana Mattioli
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Io penso che la musica e chi la interpreta debbano in primo
luogo suscitare emozioni, trasmettere sentimenti in chi
ascolta. Non sono d'accordo con chi parla di spettacolo
di bassa cultura riferendosi al concerto di Uto Ughi e
alla "lezioncina" sulle "Quattro Stagioni" di Vivaldi:
mi sembra invece che finalmente qualcuno (il Maestro Uto
Ughi) abbia fatto concretamente qualcosa di culturalmente
utile, al fine di rendere la musica classica accessibile
anche a persone non competenti (me compresa e mia figlia
di 11 anni che ha iniziato a suonare il violino da due
anni, e che ha assistito al concerto entusiasta).
Ribadendo che per me (ma non solo, visto il successo e
l'affetto che il pubblico da sempre gli tributa), il
Maestro Uto Ughi è un grande violinista dotato, non
solo di una tecnica eccezionale, ma anche di notevole
sensibilità esecutiva: in poche parole suona con il
violino ma anche con il cuore. Saluti.
Flora Burato
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