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Bolzano 21 Gennaio 2003
Ughi sempre Ughi pių che mai Ughi in un Brahms pirotecnico, dolcissimo, sfrenato,
misterioso, esplosivo, non so pių che dire,č difficile dare contorni
a qualcosa che si avvicina alla perfezione; certamente esilerante;
poche volte un concerto č stato cosė graffiante ed insieme
cosė impalpabile;
l'orchestra Haydn č una bomba, tutti giovani, allegri, preparati,
perfettamente coesi, Eberle un direttore sensibilissimo, in perfetta simbiosi
con i suoi e col solista;
il primo violino e la spalla, le Kessler
della sinfonica, un suono diviso in due,
una famiglia musicale brulicante di vita:
insomma DA IMPAZZIRE DI GIOIA!
Grazie! Baci a tutti quanti!
Marina Mattioli
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