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GARGNANO SALA MOZART - 28 . 29 AGOSTO 2005

Uto e le quattro stagioni.
Un musicista chiaccherone che si scioglie in musica e nelle proprie parole
con la partecipazione attenta di tutto il suo bel gruppo musicale: I
Filarmonici di Roma.
Un momento amichevole mi è parso...quasi un acquarello musicale .
Tocchi d'acqua e colori primaverili .. cinguettii nell'aria ....brontolii di lampi lontani.....
E Ughi suona ancora per farci sentire il profumo delle viole, delle
rose, i canti delle donne, a maggio........ed è gia' alle porte l'estate
che brucia i colori dei fiori e le loro delicate fragranze.
Ora il suono cambia: la dolcezza della natura lievemente si allontana e lascia il posto
all'irruenza della nuova stagione, al pulsare impetuoso dei giorni e allo scatenarsi degli elementi naturali.
La musica ci avvolge ugualmente carezzevole e insistente, a volte impetuosa.
Giusti tocchi di corde ad illustrare la vita nei suoi momenti piu' intensi e gioiosi.
Ora l'orchestra si quieta, ed entra a passi leggeri nell'acquarello campestre che dispiega
il ballo introducendoci musicalmente all'autunno.
E' percepibile nella musica di Vivaldi cosi' bene interpretata da Ughi coi suoi
Filarmonici, il senso del graduale rallentamento delle attività giornaliere,
il tepore del sole un po' a riposo , la vendemmia e i suoi profumi intensi di mosto, e l'aria piu' fresca
che invita alla tranquillità...
Poi, tutto riprende vita improvvisamente: cosi'la corsa affannosa dei cani e il loro
abbaiare indice di frenesia per la caccia e poi ancora i raggi del sole che si allungano.
foglie rossastre e gialle
i suoni che si ovattano ......e la luce....... sempre meno generosa ma regalata in musica.
Ed ecco Messer Inverno in questo "non molto allegro" martellante, avanzare senza prepotenza ma a passi da gigante sempre in
compagnia delle brume e del gelo dei venti del nord.
Freddo ritemprante dentro le note e cosi' l'inverno si
ammanta del suo candido splendore, dei suoi profumi di aria tersa, di
camini, di bambini che vanno a scuola, di famiglia...di fuochi accesi
...di palloncini colorati e lucenti....è tutto li' negli spartiti di
Vivaldi che si animano tra le mani di questi deliziosi musicisti diretti
cosi' bene dal nostro Ughi, oggi anche Maestro che dipinge il caldo e il freddo in musica.
Tutte le stagioni si sono presentate alternandosi in sonore
sfumature , dalle piu' cariche e accese alle
piu' pacate e inconsistenti, miste
a liquide trasparenze vibranti.
Gioiosi, delicati acquarelli di note.

Soddisfatissimo il pubblico. Gioioso direi e sempre un po' esigente.
Suonare è faticoso ma nessuno credo ci pensa mai, preso com'è dalla
beatitudine
sonora che cancella l'umano e trasporta piu' in alto, dove la fatica non
si sente piu'.
Questa è la magia della Musica e dello stesso Ughi.
La sera successiva I Filarmonici ci introducono in un meraviglioso mondo
un po' sconosciuto: quello di J. Christian Bach. Direi che è stato
veramente
splendido tutto.
Ragazzi seri e molto coesi tutti, compresi i piu'
attempati
che vorrei chiamare ragazzi.
Qui, tra loro, la musica è la giovinezza del cuore credo.
Ci stiamo tutti li'.
Conc. 22 di Viotti: una bomba.
Strepitoso. (Claudia questo è per te!)
Tutti insieme bravissimi. Divertentissimo.
Spaventosamente coinvolgente.
Ughi e il suo "ruggito" di direzione qualche volta mi stupisce.

E mi piace sentire la calda partecipazione di queste persone mentre
suonano, unite..... l'amicizia la vedo cosi', se devo farle indossare un abito.
Schubert rossiniano stupisce.
Pugnani- Kreisler una delizia inaspettata.
Bellissimo brano. Già scrivono qui a chiedere notizie.
Sarasate come sempre mitico, spettrale; vedi il bosco, il fuoco, gli
zingari che suonano e ballano al chiaro di luna.......e poi....finisce
tutto.....Sob!

No...no....nonostante l'evidente stanchezza data dalla seconda serata di
concerto, Ughi rientra sul palco e ci regala Meditation dal Thais di
Massenet.
Non commento piu'....non ho piu' parole...immaginate soltanto....capirete
meglio e di piu', e mi raccomando....chiudete gli occhi quando ascoltate.
Sarà piu' che una delizia.
Credete a noi che l'abbiamo provata!
Grazie a tutti quanti.
Luciana Mattioli e Saura Pellegrini
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