Uto Ughi Fan Club - Dopo il Concerto


sito amatoriale

HOME Dopo il Concerto - Commenti ed opinioni

GENOVA 6 Marzo 2006 - Teatro Carlo Felice



CLICCA SE VUOI VEDERE E SENTIRE UGHI AL TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA IL 6 marzo 2006


Emozionante ritornare a Genova a riascoltare Uto Ughi presentatosi con un programma davvero eccezionale.
Kreisler, Brahms, Mozart, Stravinsky, Saint Saens, una presenza costante sul palco del Carlo Felice, impegnativa, , tecnica, da solista doc.
Nel bel mezzo di un fascio di luce che si irradiava dall'alto quasi fosse una benedizione celeste, la coppia Ughi- Specchi ha dato veramente proprio tutto il meglio di se'.
Solenni e prolungati silenzi l'hanno confermato nell'immobilita'di un'attenzione che non era solo rispetto ma pura ammirazione estatica.

Non esagero perchè so quel che dico e so di poterlo confermare ogni volta che questa magìa musicale si rinnova.

Tranquillo, pacato come poche volte siamo abituati a vederlo, Ughi, violinsita di razza, ha preso il via dopo aver riscaldato il suo Guarneri con grande impegno.
L'attacco, sua precisa, indiscussa e peculiare caratteristica, è stato come al solito e sempre preciso, superbo, deciso, secco.

Cosi' è partito presentandoci un Kreisler ex novo, senza il Pugnani al seguito, un Kreisler rivelato totalmente in tutta la sua riservata originalità.

Di seguito Brahms Sonata n.3 : interpretazione riveduta e reinterpretata: un dialogo alla pari tra il violino e il pianoforte, inusuale.
Un Guarneri meno esuberante ma molto piu' sensibile, piu' controllato, piu' equilibrato e decisamente più maturo.
Bravissimi quindi i musicisti che in perfetta simbiosi hanno reinventata per cosi' dire, la sonata in termini di piu' moderne proporzioni.
Graditissima ed unica davvero.

Peccato che Ughi non si decida ad incidere questi gioielli musicali.
Colgo qui l'occasione per suggerirglielo, se posso.

Mozart, come dire, un'interpretazione stile "sorgente d'alta quota", uno susseguirsi di note di una freschezza assoluta, interpretazione davvero perfetta, costruita a meraviglia in omaggio al nostro amatissimo Amadeus.

Stravinsky: una chicca perfetta dentro un teatro cosi' moderno.

Saint Saens: che si puo' dire riascoltando questo brano dal vivo dopo averlo già più volte sentito in CD?

Ogni volta l'ascolto diretto ti svincola dalla fissita' del brano registrato e ti regala un'emozione sempre nuova e dà modo di ritrovare e riconoscere lo stile proprio di chi lo interpreta.

E lo stile di Ughi è senza ombra di dubbio davvero unico.

La serata ancora non si conclude, sembra che Ughi stasera si diverta, arrivano anche i BIS, due per la precisione:
Prefazione "a braccio" per "meditation" di Massenet che svela un Ughi teatrale incollato ad un violino bollente e narrante la "sprovvedutezza" (a suo dire) di un monaco meditabondo.....e in questa descrizione sonora Ughi spara fuochi d'artificio a tutto tondo. Qualcuno ipotizza: Che voglia farsi frate?
Di sicuro ci ha fatto sorridere.

Paganini: pungente mix di capricci e una domanda, (la mia) incollata sulle labbra: "ma come fa quel braccio a reggere ancora il Guarneri ed a sollecitarlo dopo tutto questo fitness sonoro?
A Genova è sempre cosi': dev'essere lo spirito di Paganini che per il piacere e per la solidarietà artistica, esce dalla tomba ed aiuta a sostenerlo...

Come sempre ma oggi anche di piu',bravo bravissimo e ancor piu' bravo Ughi.


Luciana Mattioli
e quella fetta del fan club che, dopo il mio racconto "quasi" in diretta, si è mangiata le mani per non essere riuscita ad essere presente



E-mailinfo@utoughifanclub.it