sito amatoriale

HOME Dopo il Concerto - Commenti ed opinioni

NOVARA
Basilica di san Gaudenzio





Foto Luma


17 MARZO 2005 - Novara

Serata davvero frizzante a Novara nella Basilica di San Gaudenzio.
L'attesissimo Ughi muove davvero le folle di appassionati, creando a sua insaputa un vero ingorgo nel tempio.
Gremite come sempre le chiese e i teatri all'impatto con la grande musica e i grandi interpreti: per Ughi è cosi' da quando era poco piu' che un ragazzo.

Si attende che ognuno trovi un suo posto, ordinatamente.
Aprono i Solisti Veneti di Claudio Scimone col conosciutissimo concerto in fa maggiore n. 2 di Albinoni. Segue il noto Concerto di Marcello che rallenta i tempi rispetto a quanto ricordavo, ma forse sbaglio io, visto le mie non brillantissime cognizioni in materia.
Mi pareva di ricordarlo un po' piu' veloce! E d'altronde, dal vivo la musica è sempre diversa.
Poi Vivaldi col concerto per due oboi. Gradevolissimo.


Foto Luma


E finalmente, bruciando tutte le tappe e le ns. attese e mangiandosi in toto l'intervallo, Ughi si "fionda" sportivamente sul palco facendo ondeggiare il ciuffo per il momento ancora "inamidato". Attacca Bach, è da parecchio che non sento questo concerto in la minore 1041.
Ughi non l'ha mai inciso credo.
Lo ascolto sempre molto, molto volentieri, è uno dei miei brani preferiti, soprattutto se è suonato dal Nostro che ne esalta la maestosità e la leggerezza espressiva senza togliere nulla alla grandiosità del brano. Anzi, esaltandola.
Mi piace Bach e mi piace come Ughi lo interpreta. Questo binomio ha le caratteristiche dell'indissolubilità. Sembrano fatti l'uno per l'altro. Perfino il mio udito un po' claudicante, in queste condizioni di meravigliosa espressione tecnica ed artistica, recepisce certe sfumature espressive che in Ughi non mancano mai.
E allora mi tuffo anche io in questo "dolce frullato di note" e appena mi ci calo, ne percepisco l'ordine, il ritmo, la grazia, la bellezza e mi faccio prendere piu' che mai dalla musica che mi rapisce sempre, sempre.
Dirò che un brano fatto tuo ti entra proprio nel sangue e appena lo riascolti riprendi un nuovo vigore.
La musica è cosi'! Una vera terapia per il corpo e per l'anima!
E nella fattispecie Bach in questo senso, è una vera potenza!

Sono emozionata, mi estraneo immediatamente dal mondo, fin troppo in fretta a volte, o troppo a lungo; ma mi piace sentirmi cosi', un po' sempre sospesa in uno smarrimento temporale.
Poi tocca troppo in fretta a Mozart, non che mi dispiaccia, anzi, ma staccarmi da Bach dopo quel bombardamento di vibrazioni mi rimette un attimo sull'attenti, la musica cambia, eccome, cambia la personalità dell'autore e l'esecutore puntualmente si adegua: concerto K 219 spiritoso e spontaneo, il ritmo sempre equilibrato, frizzante al punto giusto: intramontabile cosi'!
Ughi conosce bene Mozart, ricordo che 20 anni fa a Bergamo, lo sentii dichiarare che Mozart era il suo preferito (in quel momento aggiungo io) perchè Ughi interpreta talmente bene tutti gli autori del suo repertorio, li studia cosi' da vicino, che non sapresti mai dire veramente quale sia il suo "preferito".
Certamente questo autore lo conosce bene: lo interpreta sempre in modo unico.
Un concerto d'altronde è un raffinatissimo prodotto "artigianale" per questo Ughi riesce ad essere sempre diverso, originale, irripetibile e sempre assolutamente inimitabile. Ancora una volta Bravo bravissimo Uto.

Ah dimenticavo..: un emozionante bis di Paganini suggerito a Ughi dal Maestro Scimone: Fantasia. Complimenti a tutti.
Luciana & c.



E-mailinfo@utoughifanclub.it