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ROMA QUIRINALE - 1 Giugno 2005
2 Giugno 2005
Descrivere l'emozione che ogni volta il Maestro magicamente suscita è segretamente
custodita nel cuore di ciascuno di noi.
Il suo fascino impareggiabile e l'ineguagliata maestria lo renderanno immortale.
Se potete fategli pervenire tutto il calore e la riconoscenza da parte persino di giovani adolescenti,solitamente in delirio per il rock che pur assistendo di rado ai concerti della madre (violinista), ascoltando il Maestro si sono realmente sentiti partecipi per la "bravura" e la capacità di coinvolgere il pubblico di ogni età,avendo lui scelto un repertorio vivace,non "palloso"(per dirla come si esprimerebbero loro): mentre ascoltavano rapiti l'esibizione hanno affermato di aver colto la sublimità dei suoni,in contrasto a quelli decisi,forti e marcati dei concerti a cui loro a volte presenziano.
Auspichiamo che sia il germe di una sete interiore di nuovi spazi musicali,gradualmente
recepiti e apprezzati.
Questo è in fondo il fine per cui Uto Ughi suona: invogliare i giovani alla
musica vera.
Grazie ancora
Anna Chiara
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