Henryk Wieniawski
(Lublino 1835 - Mosca 1880)
Polacca n. 4 - dedicata a Lipinsky (1852) ;
di Saura Pellegrini
(tratto da "dopoconcerto di Uto Ughi fan Club Pescara 2009)
La Polonaise op 4, fu da Wieniawski, il “Paganini polacco” , “ lo Chopin del violino”, dedicata a Lipinski.
Come il connazionale Chopin, Wieniawski volle creare, attraverso mazurke e polonaise, uno stile musicale che
celebrasse lo spirito della Polonia.
La polonaise nasce come danza nazionale polacca.
Con la grazia un po’ cerimoniosa ed un po’ leziosetta del rococò, ebbe notevole diffusione europea durante il 700,
e fu utilizzata nel periodo classico anche come movimento di concerto.
Alla sua divulgazione internazionale contribuì il conte Oginski, personaggio politico e grande viaggiatore
dell’epoca, le cui polacche divennero popolarissime a partire dal 1802.
Mentre nel '700 la polacca era considerata un genere internazionale dallo stampo tedesco,
successivamente, con il manifesto artistico “La polacca ai polacchi”, il conte Oginski conferì
alla polacca una dimensione più nazionalistica.
I polacchi raccolsero l’invito e, nei primi anni dell’800, ne produssero molte.
In particolare, nella cultura musicale europea, la polacca è legata al nome di Chopin che debuttò come
compositore appunto con una Polonaise e scrisse numerose composizioni in questa forma,
ispirandosi allo stesso Oginski.
Nella Polonaise op. 4 l’influenza di Chopin e il genio di Wieniawski riescono a fondere insieme la perfezione
tecnica espressa nel brillante virtuosismo, la poesia insita nella melodia di ispirazione tipicamente
romantica e la passionalità del temperamento slavo del compositore.
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