Henryk Wieniawski
(Lublino 1835 - Mosca 1880)
Scherzo - Tarantella ;
di Saura Pellegrini
(tratto da "dopoconcerto di Uto Ughi fan Club Pescara 2009)
Lo Scherzo Tarantella op 16, è dedicato dall’autore a Lambert Massart.
Nella musica vocale e strumentale del '600 il termine scherzo musicale aveva carattere di arguzia,
leggerezza e di irregolarità formale (come gli scherzi musicali di Monteverdi);
con Beethoven, lo scherzo assunse un carattere più moderno e si sviluppò come sostituto del minuetto.
Fino al 1800 fu abituale terzo movimento di una sonata o di una sinfonia che, eccezionalmente,
poteva diventare secondo movimento, come nel caso della sinfonia n. 9 di Beethoven o la n. 2 di Schumann.
Rispetto al minuetto lo scherzo di solito è più veloce, punta alla giocosità, ma può assumere anche caratteristiche
drammatiche e persino grottesche (come in Mahler e Shostakovic) oppure, come accade nelle prime 3 sinfonie di Brahms,
allo scherzo di stampo beethoveniano subentra una forma che, pur mantendendo la struttura dello scherzo,
ha tempo moderato e carattere elegiaco.
Più tardi, con Chopin e Stravinskij, lo scherzo assunse una forma a se' stante.
In particolare, Chopin, con i suoi scherzi pianistici stravolse la forma tradizionale creando uno scherzo musicale
imponente, nuovo per struttura e linguaggio.
In questo brano, Wieniawski abbina lo scherzo alla tarantella, una danza tradizionale le cui origini
sono legate al tarantismo pugliese, rituale connesso al morso della lycosa tarentula, ragno velenoso
presente nell’area mediterranea ed in particolare nel territorio di una importante città della Magna Grecia jonica,
Tarentum -Taranto.
Secondo la tradizione, il ritmo frenetico della danza, provocando un’intensa sudorazione,
consentiva l’espulsione del veleno dal corpo.
Le prime fonti musicali legate al morso del ragno risalgono al XVII sec.
Nel sec. XIX questa danza popolare divenne uno degli emblemi più noti del Regno delle 2 Sicilie e, tra il sec. XVIII
e XX molti compositori colti si ispirarono ai ritmi delle tradizioni meridionali,
componendo un genere di tarantella colta.
La trasposizione colta più famosa è probabilmente quella composta per pianoforte da Rossini,
intitolata “la danza” che fu arrangiata per esecuzione orchestrale da Ottorino Respighi
nel sec XIX per il balletto La boutique fantastique.
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