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Johann Sebastian BACH
(Eisenach 21.03.1685 - Lipsia 28.08.1750)

da Guida all’ascolto della musica sinfonica di Giacomo Manzoni

Concerti per uno o più strumenti solisti e orchestra che ci rimangono di Bach ammontano a 17: 2 per violino, 1 per due violini, 1 per violino, flauto e clavicembalo, 7 per clavicembalo, 3 per 2, 2 per tre e 1 per quattro clavicembali. Di questi diciassette solo cinque sono originali, cioè concepiti direttamente in questa veste; tutti gli altri sono trascrizioni di concerti propri o di pezzi altrui di cui in genere non conosciamo l'originale. Dei diversi concerti per violino e orchestra scritti da Bach, ci rimangono solo quelli in la minore e in mi maggiore che appartengono oggi al più noto repertorio concertistico.


Concerto per violino e orchestra d'archi in la minore BWV 1041

I. Primo movimento 4'06'' Clicca se vuoi ascoltare Ughi che suona!

II. Andante 6'50''
III. Allegro assai 4'02''

Questo Concerto composto a Cöthen verso il 1720 e trascritto una decina di anni più tardi dallo stesso Bach per clavicembalo e orchestra (nella diversa tonalità in sol minore), ci rivela Bach già alla più sublime altezza del suo genio strumentale. Sdegnando i vacui virtuosismi che è facile incontrare in numerosi concerti dell'epoca, egli dà vita a una varia dialettica tra strumento solista e orchestra, giungendo per vie completamente diverse a una scrittura assai difficile che richiede dall'esecutore tutto l'impegno di una tecnica agguerrita.

Mentre nel primo tempo la contrapposizione di "solo" e "tutti" balza con evidenza in primo piano, l'"Andante," di espressione meditata e a momenti dolorosa, si risolve in un patetico canto del violino contrappuntato dal ritmo costante dei bassi, mentre "l'Allegro assai" finale è un canto giubilante dall'intenso pulsare ritmico e dai netti contrasti strumentali. (Durata 15 minuti).


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