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Johannes BRAHMS
(Amburgo 7.5.1833 - Vienna 3.4.1897)
Sonata per violino e pianoforte n.1 in sol maggiore op. 78 (Clicca qui!)
Vivace ma non troppo
Adagio
Un poco presto con sentimento
Allegro molto moderato

Ferdinand Hodler: Il lago di Thun con la catena dello Stockhorn 1910
Nell'estate 1878, trascorsa per la terza ed ultima volta a
Porsthach che nacque la Prima Sonata op. 78 in sol maggiore, detta
Regen-Sonate ossia "Sonata della pioggia" perchè veniva utilizzato nel primo
e nell'ultimo movimento il tema del Regenlied op. 53 n. 3 .
Quest'opera, carica di un lirismo malinconico, era destinata al grande
violonista Joseph Joachim.
Quest'ultimo, amico intimo del compositore, aveva fatto trionfare
l'anno precedente il concerto per violino op.77.
Questa sonate può essere considerata come un'appendice più calma
del concerto.
Il suo soprannome di "Regensonate" fa riferimento
al "Regenlied" composto da Brahms nel 1873 su una poesia
dell'autore nordico Klaus Groth.
Impressiona per l'intenso lirismo e la grande ricchezza tematica,
questa sonata malinconica e rêveuse costituisce il vertice nell'opera
di Brahms e della musica di camera romantica.
Nel primo movimento (na longevo non troppo), il violino espone
il tema morbido del "Regenlied" ("canzone della pioggia"),
il crepitio è percettibile nella parte di piano.
Il 2° tema evoca un bordo funereo.
Infine la ripetizione del 1° tema segna la supremazia del violino.
Il 3° movimento tiene allo stesso tempo del modulo sonate
e del rondò.
Vi si trova il tema del Regenlied e dell'adagio precedente.
Il finale è un rondò in modo principale nel quale si mescolano
abilmente i vari elementi dell'opera, la totalità conservando
echi nostalgici
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