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Johannes BRAHMS
(Amburgo 7.5.1833 - Vienna 3.4.1897)
Sonata per violino e pianoforte n. 3 in re minore op. 108 (Clicca qui!)
Clicca qui se vuoi vedere e sentire Uto Ughi il 6 marzo 2006 al Carlo Felice, di Genova che suona insieme ad Alessandro Specchi,
La sonata n.3 di Brahms
da Libretto Guida di AMADEUS AM 102-2 di Carlo Francesco de Marchi
Allegro
Adagio
Un poco presto con sentimento
Presto agitato

Ferdinand Hodler: Il lago di Thun con la catena dello Stockhorn 1910
Nata anch'essa durante i soggiorni sulle rive del lago di Thun,
l'ultima delle tre sonate (op. 108) richiese una gestazione più lunga
rispetto alle precedenti, con una lavorazione che si suddivise nell'arco
delle tre estati comprese tra 1886 e il 1888.
Dedicata all'amico e collaboratore Hans von Bülow, con il quale si era da
poco riconciliato dopo circa due anni di incomprensioni , essa si distingue
dalle precedenti, oltre che per la presenza di quattro tempi, per un carattere
decisamente più esuberante , incisivo, spesso incline al virtuosismo
(soprattutto nella parte pianistica), che negli anni a venire ne avrebbe
garantito una notevole diffusione nelle sale da concerto con un consistente
apprezzamento da parte del pubblico.
Allegro:
Mentre il canto del primo tema dell'Allegro si distende con un sottovoce
ma espressivo ricco di pathos, il breve inserimento di alcuni accordi in
tempo terminato ne rallenta l'affrettato svolgimento quasi fossero dei sospiri.
Un ampio e concitato episodio che si apre con uno spunto imitativo del
motivo iniziale fa invece da transizione alla romantica melodia del
secondo tema esposta in successione da pianoforte e violino e seguita
da una breve coda a completamento dell'Esposizione Singolare è
l'impianto dal sapore prettamente organistico della sezione di Sviluppo:
sopra un lungo pedale di dominante si sgrana infatti un fitto intreccio
di crome dei due strumenti, al quale il violino contrappone successivamente
dei frammenti melodici dilatati in valori più ampi, per poi concludere,
sempre sullo stesso pedale, con una scala discendente a seste spezzate.
Si giunge così alla Ripresa, nella quale il primo gruppo tematico presenta
un accompagnamento dalla trama più fitta che crea una sorta di continuità
ritmica con lo Sviluppo, mentre l'episodio di collegamento viene variato
per giungere al secondo tema in re maggiore (omonima maggiore della tonalità
principale).
Il movimento si chiude con un duplice richiamo: il primo alla coda
dell'Esposizione che con un crescendo porta ad una nuova e più concitata
ripresa del primo tema, il secondo all'ordito musicale dello
Sviluppo riproposto sopra un pedale di tonica che, negli epigoni finali,
si interrompe lasciando spazio agli ultimi echi del primo tema con i quali
si giunge alla cadenza finale.
Adagio:
Il secondo tema della sonata è un Adagio in 3/8 la cui semplice struttura
è imperniata intorno ad una struggente melodia del violino seguita da
un'ampia sezione cadenzale.
Tale sequenza viene quindi ripetuta con il tema che inizia all'ottava
superiore sostenuto da un accompagnamento terzinato più mosso, e con
un'ampliamento della sezione cadenzale, mentre una coda con accenni del
tema conclude il movimento.
Un poco presto con sentimento:
Nel terzo tempo Un poco presto con sentimento il tema principale
esposto dal pianoforte presenta un motivo reso particolarmente accattivante
dagli staccati del fraseggio, e dal delicato fluttuare dell'armonia che, nel
suo cadenzare, viene attraversata come da un brivido da un rapido arpeggio
discendente.
A tale motivo fa seguito uno spunto secondario tracciato da entrambi
gli strumenti, e quindi la riesposizione del tema da parte del violino.
Il successivo episodio che Brahms ripete due volte con delle varianti si
compone invece di arpeggi cadenzali seguiti da una rapida progressione
accordale e dal riecheggiare del tema nel pianoforte, mentre il breve accenno
al tema trasposto in modo maggiore che segue, appare come un inatteso
squarcio di luce che prepara la ripresa del tema stesso con
la variante dell'accompagnamento pizzicato del violino.
Un ulteriore elaborazione del tema effettuata con bicordi del violino
conclude infine il movimento.
Presto agitato:
Tre sono i gruppi tematici del Presto agitato finale.
Il primo di questi è caratterizzato dalla rapida alternanza tra i due
strumenti di un vigoroso tratto melodico in 6/8 che disperde gradualmente
la propria energia nell'episodio subito conseguente.
Si giunge così a un secondo tema più cantabile, la cui conduzione viene
qui affidata integralmente al pianoforte per essere poi ripetuta dal violino,
mentre il terzo gruppo tematico presenta un risoluto canto del violino
introdotto da un breve arpeggiare a ottave del pianoforte che, dopo un
intenso crescendo, si ricollega attraverso gli arpeggi a ottave iniziali,
al primo tema.
Lo sviluppo si apre con un accompagnamento accordale su cui un nuovo
elemento tematico tratto dall'incipit del primo tema si dispiega culminante
in un crescendo che porta ad una sezione più concitata.
Un pedale di dominante contenente elementi secondari del primo tema conduce
quindi ad una inusuale Ripresa nella quale viene saltato il primo tema,
passando direttamente al secondo ed al terzo.
La mancanza del tema iniziale viene tuttavia compensata dalla riesposizione
successiva al terzo tema (che già avevamo trovato nell'Esposizione) e dalle
citazioni presenti nella coda conclusiva.
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