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Antonin DVORAK
(Nelahozeves,Boemia 8.09.1841 - Praga 1.05.1904)

Quattro pezzi romantici per violino e pianoforte, op. 75
(Clicca qui!)

Clicca qui se vuoi essere guidato nell'ascolto del brano dalla spiegazione di Uto Ughi ( 13 dicembre 2006 Teatro Grande di Brescia)


Clicca qui se vuoi vedere e sentire Uto Ughi il 13 dicembre 2006 al Teatro Grande di Brescia che suona insieme ad Alessandro Specchi, 4 pezzi romantici di Antonin Dvorak


da Radio Rai uno del 29 MARZO 2008: "Il diavolo e il violino UTO UGHI racconta":
parla Uto Ughi:

Ho sempre considerato Dvorak uno dei compositori che emanano attraverso la loro musica una bontà straodinaria.
Un'indole mite e indifesa profondamente spirituale nella sua concezione di vita e incapace di cattiverie o meschinità.
Era molto amato da Brahms che aveva subito capito il suo genio e lo aiutò a studiare da giovane.
Io ho eseguito innumerevoli volte il suo bellissimo "Concerto il la minore per violino e orchestra" opera di grande struttura e di grande poesia anche se non raggiunge la perfezione di scrittura di quello per violoncello che è in assoluto il capolavoro per questo strumento. Quando eseguo i suoi "Pezzi romantici" mi immergo in un mondo incantevole un po' malinconico che hanno gli slavi, uno struggimento nostalgico .......

Questi pezzi sono estremamente suggestivi pur nella loro semplicità.
Non raggiungono la maturità di certe opere da camera o delle Sinfonie specialmente la "Sinfonia del Nuovo Mondo" la più celebre composizione di Dvorak.
I pezzi romantici rimangono comunque pagine di grande ricchezza espressiva.

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Allegro moderato
Allegro maestoso
Allegro appassionato
Larghetto

Da RCA RED SEAL RL STEREO 31462 UTO UGHI (1979) di Luigi Fait:
I Quattro pezzi romantici op.75 di Antonín Dvorák, con cui si apre il recital in disco di Uto Ughi e di Piernarciso Masi, sono datati 1887 e ci indicano vibratamente modi, tecniche ed intuizioni peculiari di uno Sturm und Drang ormai maturo, sin troppo consumato - forse - eppure rigeneratosi attraverso la sensibilità indiscutibilmente moderna del compositore boemo.
E qui non urge l'analisi accademica delle pagine ( Allegro moderato, Allegro maestoso, Allegro appassionato e Larghetto), quanto invece, da parte dell'ascoltatore, lo spogliarsi di pregiudizi e di pudori verso i pentagrammi ricchi di stati d'animo del maestro e di chi lo circonda coi propri affetti.
I Quattro pezzi si lasciano conquistare ed amare da chi si faccia appunto trascinare ancora una volta dalla vitalità di un violino con il profumo autentico della terra ceka e che ricalca elegantemente i motivi di musicisti più vagabondi che salottieri: sempre un po' "stonati", eppure generosi nel piangere, nel sorridere, addirittura nello sghignazzare, quasi ubriachi, sui ritmi del paese nativo.

DA UTO UGHI: Il trillo del diavolo (Ed. 1996 BMG RICORDI 1996 74321 44208 - 2 )
di Luigi Bellingardi:
Anton Dvorak ha avuto sin dalla più giovane età, una notevole familiarità con il violino; ne è prova il nutrito catalogo di lavori composti espressamente per l'arco.
Sonate, Ballate, Notturni, Capricci e Mazurke. I 4 Pezzi romantici Op. 75, concepiti nel 1887 per terzetto d'archi nel genere delle "bagatelle" trovarono nello stesso anno l'assetto definitivo nello schema per violino e pianoforte.
Già i titoli - Cavatina (Allegro moderato), Capriccio (Allegro maestoso), Romanza (Allegro appassionato), Elegia (Larghetto) definiscono il carattere di ogni pagina arricchita dai peculiari connotati di un violinismo vibrante nell'effusione emotiva e immediata.
L'autore stesso prese parte il 30 Marzo 1887 alla prima esecuzione dei 4 Pezzi romantici, ma sovente nelle esecuzioni successive.
Dvorak invertì l'ordine degli ultimi due movimenti per instaurare un più efficace effetto di contrasto d'espressione.


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