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Camille SAINT SAENS
(Parigi 9.X.1835 - Algeri 16.XII.1921)


Introduzione e Rondò capriccioso in Si Minore Op. 28




di Saura Pellegrini
Considerato uno dei bambini prodigio piu' dotati di tutti i tempi,

Camille Saint Saens
inizio' a prendere lezioni di pianoforte da una prozia a 2 anni.
La sua prima composizione, un breve pezzo per pianoforte conservato presso la Biblioteca Nazionale di Francia, e' datato 22 marzo 1839, quando aveva appena 4 anni, ma sapeva gia' leggere e scrivere.

All'eta' di 10 anni esordi' in pubblico con il Concerto n. 15 K 450 di Mozart.

Al termine, dovendo concedere un bis, rivelo' di possedere una memoria prodigiosa, proponendo al pubblico di scegliere una delle 32 Sonate di Beethoven che conosceva tutte a memoria.

Questa notizia desto' scalpore in Europa e fece il giro del mondo.

Fu pubblicata persino su un quotidiano di Boston.
Al pari di Mendelssohn, il musicista e compositore francese la cui lunga vita (1835-1921) attraverso' quasi tutto il periodo romantico, fu uomo di cultura eclettico e raffinato, intellettuale poliedrico che rispecchiò il fermento culturale di fine 800.

Ricco di fantasia e di sapienza tecnica, oltre che musicista, sin da piccolo si dedico' allo studio della geologia, dell'archeologia, della botanica.
Fu anche un matematico, studioso di acustica e di strumenti antichi.
Fu anche poeta ed esploratore instancabile.
Raccolse il diario dei suoi viaggi in alcuni libri firmandoli con lo pseudonimo Sannois.
Spesso additato come il piu' tedesco di tutti i compositori francesi, forse a causa della sua fantastica abilita' nella elaborazione tematica, Saint Saens e' oggi considerato uno degli autori indispensabili per la comprensione della letteratura musicale "fin du siecle".

Grazie alla sua inventiva ed alla sua preparazione tecnica, diede vita a raffinate pagine musicali che rispecchiano la vivacita' culturale di un epoca in gran fermento.

Compositore di musica considerata elegante e tecnicamente senza difetti, dallo stile simpaticamente raffinato e legato alla tradizione classica, Saint Saens talvolta e' stato definito privo di immaginazione e fortemente metodico.

Altri invece vedono in lui un autore ricco di fantasia e di emotivita' autentica.

Egli suonava in modo straordinariamente dolce e raffinato.
La tecnica pianistica d lui usata (la stessa che influenzo' Chopin) fu quella appresa da Camille Marie Stamaty, allievo di Friedrich Kalkbrenner il quale faceva suonare i suoi allievi con gli avambracci poggiati su una barra posta di fronte alla tastiera, in modo che tutta la potenza dell'esecuzione derivasse dai muscoli della mano e delle dita anziche' delle braccia.

Per i suoi tempi Saint Saens fu considerato innovatore prima e conservatore dopo.

Innovatore in quanto fu il pioniere della modernita' artistica tra il 1850 ed il 1860.

Compose vari generi di musica: opere, sinfonie, concerti, canzoni, musica sacra e corale, musica per piano e musica da camera.

Introdusse in Francia il poema sinfonico e si fece promotore della musica dell'avvenire di Liszt e Wagner, in un'epoca in cui Bach e Mozart erano modelli di riferimento.

Verso la fine del secolo pero' si trasformo' in intransigente reazionario, dando di se' l'immagine di un uomo irritabile che si opponeva energicamente alle nuove tendenze musicali, (tra cui quella impressionista) di cui erano promotori Debussy, Stravinsky e Richard Strauss.

Amico e nemico dei musicisti europei del suo tempo, riscuoteva l'ammirazione di Berlioz, Liszt, Gounod e Rossini.
In particolare, Liszt, per le sue ardite improvvisazioni, lo defini' il piu' grande organista del mondo.

Tra i suoi amici figurano anche il suo allievo Faure' ed il virtuoso di Pamplona Pablo De Sarasate, a cui dedico' l'Introduzione e Rondo' capriccioso op. 28 composto nel 1863.

Pur essendo un acceso sostenitore della musica francese, non amava la musica di Franck ,

ne' quella di Massenet e non capi' mai la musica di Debussy che commento' con Pierre Lalo dicendo : "Mi sono trattenuto a Parigi per parlar male del Pelleas et Melisande .

L'ostilita' comunque era reciproca anche se in varie occasioni Debussy riconobbe il talento musicale di Saint Saens.

Pur essendo stato uno dei primi sostenitori francesi della musica di Wagner, dichiaro' di non essere un cultore delle opere wagneriane.

Nel 1886, dopo l'allestimento parigino di Lohengrin, si guadagno' l'ostilita' della critica musicale tedesca quando attacco' Wagner attraverso una serie di articoli provocatori intitolati Germanophilie.

Ancora una volta diede di se' l'immagine di uomo scontroso alla prima della Sagra della primavera di Stravinsky, il 29 maggio 1913, quando abbandono' precipitosamente la sala, infuriato per l'uso inappropriato del fagotto all'inizio del balletto.

Il compositore francese trascorse i suoi ultimi anni ad Algeri, citta' che amava molto, dove mori' di polmonite il 16 dicembre 1921.


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