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Pablo de SARASATE
(Pamplona, ..03.1844 - Biarritz 28.09.1908)

Fantasia sulla CARMEN di Bizet op. 25 (Clicca qui se vuoi sentire la spiegazione di Uto Ughi)



Dalla trasmissione su RAI UNO "UTO UGHI RACCONTA LA MUSICA" trasmissione del 9.6.2008
parla Uto Ughi.


FANTASIA SU TEMI DI "CARMEN" di BIZET scritto da un grande violinista spagnolo e compositore PABLO DE SARASATE.

.....Le opere principali per essere conosciute dal grande pubblico venivano qualche volta trascritte in forma di fantasia per strumento per avere maggiore divulgazione e per farle conoscere a chi non aveva la possibilità di andare all'opera.

Quella che è stata eseguita nel corso della trasmissione RAI citata qui sopra è la più geniale fantasia scritta da Sarasate su temi dell'opera Carmen.
Si sa quanto sia popolare la Carmen.
Rubinstein diceva che l'opera che preferiva tra tutte era Carmen.
Lo struggimento, la passionalità, la fantasia: Carmen è l'eroina della libertà e piuttosto che rinunciare alla sua libertà, si fa ammazzare.

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Orchestra da Camera di Santa Cecilia UTO UGHI Soloist and Conductor Sarasate- Carmen Fantasy after Bizet's Op. 25 12'10''
di Claudio Casini:

Rondò
Allegro spiritoso


Pablo de Sarasate ebbe l'ammirazione di compositori ottocenteschi di valore, che scrissero apposta per lui.

Due concerti di Saint-Saëns, il secondo concerto di Max Bruch, la Simphonie espagnole di Lalo ed altre composizioni di Dvorak, di Wieniawski e perfino di colui che poteva considerarsi il principe dei violinisti Joachim, nacquero per Sarasate.

Spagnolo, nato a Pamplona nel 1844, sufficientemente longevo, per l'epoca, da superare i settant'anni e la soglie del XX secolo.

Sarasate deve essere considerato un violinista di scuola francese: attraverso il suo maestro Alard, le cui lezioni seguì a Parigi, le sue ascendenze risalivano a Habeneck e, più indietro, a Baillot e a Viotti.

Dunque si trattava di un virtuoso non molto incline alle qualità richieste per il repertorio del secondo Ottocento classicista di stampo tedesco: tant'è vero che Sarasate non volle mai eseguire il Concerto di Brahms, sebbene ne eseguisse i quartetti con un complesso cameristico che aveva fondato e che era formato da A. Parent, L. Van Waefelghem e da J. Delsart.

In conseguenza di queste sue ascendenze, di Sarasate si soleva ammirare lo straordinario virtuosismo, mentre se ne sottolineava una certa freddezza che, certo, era lontana dalla "pensosità" germanica e classicista.
Come ogni virtuoso dell'epoca, Sarasate compose anche pezzi per proprio uso e consumo: è appunto il caso della Fantasia sulla Carmen, dove si segue il modello delle "parafrasi" di Listz.
Vale a dire, sono scelti alcuni celebri spunti del capolavoro di Bizet e se ne infilano variazioni virtuosistiche l'una dietro l'altra, in un crescendo di emozioni che testimoniano, se si vuole in maniera gratuita, ma con grande godimento degli ascoltatori, l'amore della musica per la musica: si tratta di grandi meriti che, nei limiti di un repertorio minore, non vanno mai trascurati perché contengono la linfa vitale del gusto e del divertimento impliciti nel virtuosismo.

Ascolta, se vuoi, il brano, direttamente dal sito dei Filarmonici di Roma. (Clicca qui!)


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