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Giuseppe TARTINI
(Pirano d'Istria 8.04.1692 - Padova 26.02.1770)


IL TRILLO DEL DIAVOLO

Da: Ed. 1996 BMG RICORDI 1996 74321 44208 - 2 (DA UTO UGHI: "Il trillo del diavolo")

Sonata in sol minore
Il trillo del diavolo

Com'è noto, il sottotitolo "il trillo del diavolo" si deve allo stesso Tartini che narrò d'aver concepito quest'opera durante un incubo notturno: gli era apparso in sogno il diavolo che aveva eseguito "una musica di sovrumana bellezza" e Tartini affermò di aver ripetuto la diabolica composizione così come l'aveva sentita.


: Il sogno di Tartini


I tempi della Sonata in sol minore sono quattro: Larghetto affettuoso in 12/8, Tempo giusto (Allegro 2/4), Andante in tempo ordinario, Allegro in 2/4. Nel primo movimento si può avvertire qualche influsso più ascrivibile alla scuola napoletana (Durante e Pergolesi) che a quella veneziana ( Albinoni, Vivaldi, Bonporti, Dall'Abaco) ma ritmo e forma, nel creare con omogeneità un'intensa vis poetica, risultano del tutto originali e danno luogo a una vibrante intensità d'espressione.
Nei tempi centrali domina il gioco ora concitato ora conciso del violino, senza alcun eccesso ornamentale e virtuosistico.
Nell'ultimo movimento l'impeto drammatico dell'Allegro si alterna, con straordinaria efficacia, alla passionalità lirica dell'Andante, con due idee, l'una patetica l'altra drammaticamente irresistibile, a imprimere gli accenti più vigorosi all'originalità dell'invenzione tecnica, "ove l'effetto incalzante del trillo costituisce una delle più geniali trovate del Settecento violinistico " (Capri).
Pubblicata nel 1789 dal Cartier, quest'opera è conservata, in copia manoscritta, nell'archivio padovano.

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