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LESSICO MUSICALE

Da Lessico Musicale di Gianfranco Maselli

CONTRAPPUNTO

E' il termine con il quale si definiscono le prime forme musicali non monodiche (v. MONODIA ) basate, perciò, sul sovrapporsi di più note diverse. L'ORGANUM parallelo fu il primo esempio di questo nuovo procedimento, tuttavia semplicissimo, di porre, nota contro nota (punctus contra punctum), ma a distanza di una quarta o di una quinta, una seconda voce che ripeteva la stessa melodia. Ma il contrappunto così come ora l'intendiamo inizia quando le due voci dell'Organum abbandonano il parallelismo iniziale e la seconda voce comincia a procedere per moto contrario o in modo indipendente. Con il CANONE , il RICERCARE , la FUGA
Le prime forme imitative appaiono agli inizi del XII secolo; infatti nel Codice detto Calixtinus, che risale a quell'epoca, si ritrova già il seguente complesso procedimento di doppia imitazione:L'arte del contrappunto raggiunge le più squisite raffinatezze con la scuola franco fiamminga (XV-XVI sec.) e con la scuola inglese del XV secolo. Con Bach l'elemento ORIZZONTALE , ossia tematico, che è alla base stessa del contrappunto, si accoppia mirabilmente a quello VERTICALE , ossia armonico, in una doppia combinazione tematico armonica nella quale nessuno dei due elementi costitutivi, prevarica l'altro.
Dimenticata per oltre mezzo secolo la lezione di Bach, il contrappunto si trasforma, sino a Beethoven, in una esercitazione un poco astratta, più dominio dei TEORICI che dei musicisti, anche se il principio dell'imitazione, oramai totalmente assimilato, passa, nel periodo classico, praticamente in tutte le forme in uso. Anche nel periodo romantico, però, Canoni, Fughe, Fugati ecc. hanno, anche nei maggiori musicisti, l'aspetto un po' accademico e un po' stantio della musica "dimostrativa" di scientifico sapere più che di una vera esigenza musicale. E' invece il nostro secolo che darà di nuovo al contrappunto la sua funzione strutturale.
La dimostrazione più palese è quella data dalla DODECAFONIA , che programmaticamente si affida agli antichi procedimenti contrappuntistici. La Nuova Musica poggia anch'essa sulla trasformazione e la proliferazione di nuclei tematici di base.
Come nel Motetto primitivo si hanno intersecazioni di diverse e contrastanti materie musicali, così come da una cellula iniziale si configura, attraverso tecniche che ben si possono chiamare contrappuntistiche, la stessa forma della composizione.
Ben si sa quanto contraddittoria sia la musica d'oggi, ma, accanto alle più varie esperimentazioni, resta sempre, quasi come connotato della civiltà musicale europea, il fattore contrappuntistico a delineare, forse in modo anacronistico (le civiltà muoiono e il mondo si allarga), un modo di pensare la musica che ha profondissime radici nel nostro passato culturale.

 


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