sito amatoriale

HOME Lessico Musicale

LESSICO MUSICALE

Da Lessico Musicale di Gianfranco Maselli

FANTASIA

Forma strumentale che, come dice il suo stesso nome, non ha ben precisi contorni. Agli inizi (XVI secolo) si chiamavano Fantasie i pezzi improvvisati al liuto, all'organo, al clavicembalo e perciò affidati alla "fantasia" dell'esecutore o i Preludi. Ma l'abitudine d'improvvisare contrappuntisticamente su temi dati fece applicare il nome di Fantasia anche al Ricercare e ad altre forme contrappuntistiche, interamente scritte, della stessa epoca. E' perciò il modo più libero, che risente appunto dell'improvvisazione, di trattare generi normalmente di rigorosa consequenzialità che distingue la Fantasia. Ripetizioni, abbellimenti, ricerca di effetti sonori, come serie di accordi, caratterizzano questa Fantasia-Ricercare sino al 1600 inoltrato in tutta Europa.
Lo sviluppo in contrappunto di un tema o più temi porta dalla Fantasia alla FUGA, nella quale restano, a testimonianza di questa parentela, i DIVERTIMENTI che possono considerarsi libere divagazioni su frammenti tematici.
Con l'affermazione della Fuga, la Fantasia, pur senza abbandonare completamente i suoi elementi contrappuntistici, si orienta sempre più verso un linguaggio armonico, ossia VERTICALE, e accentua il suo lato virtuosistico Modelli di questo cambiamento sono, nella prima metà del 1700, le Fantasie per organo di Bach, spesso usate come preludi e fughe.
La trasformazione del linguaggio musicale, già ampiamente in atto all'epoca di Bach, fece si che la Fantasia si allontanasse dai suoi antichi modelli per divenire forma libera e fondata sul virtuosismo e sul gioco armonico. Si arriva quindi alle Fantasie di Haydn e Mozart. Con Beethoven la Fantasia diventa sinonimo di forma-Sonata non pienamente rispettata, cos' come, in periodo romantico, si chiamarono Fantasie quelle composizioni che non rientravano in forme ben precise.

 


E-mailinfo@utoughifanclub.it