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RICETTE
CIALDONI "NOZZE UGHI-MANDOLINI"

(antica ricetta perugina)


CIALDIERA -
prima metà del XV secolo - Manifattura locale-
ferro battuto cesellato e bulinato- Lunghezza cm.120 -Larghezza cm. 20
Parrocchia di Santa Maria Annunciata - Salò (foto DSA DAY STUDIO AGENCY - Tratta da "Nel Lume del Rinascimento" - Museo Diocesano - Brescia)


INGREDIENTI

1 uovo intero
100 gr. di zucchero
1/4 di latte
1 cucchiaio da minestra di vino bianco secco
1 cucchiaio da minestra di olio d'oliva extra vergine
250 gr. di farina bianca
la buccia grattugiata di 1 limone




Sbattete energicamente ed allegramente (il buon sangue rende i dolci più appetitosi) l'uovo intero con lo zucchero.
Quando l'impasto assumerà un colore più chiaro, aggiungete poco alla volta metà del latte a temperatura ambiente, l'olio d'oliva e il vino bianco.
Amalgamate ben bene gli ingredienti, poi, poco alla volta, aggiungete 250 gr. di farina bianca, il restante latte e la buccia grattuggiata del limone. Quando l'impasto sarà ben amalgamato ed avrà assunto una consistenza morbida e leggermente collosa, lasciate riposare per qualche ora, volendo anche fino al giorno successivo.

I cialdoni si cuociono a cucchiaiate poste all'interno e al centro di uno dei due lati della cialdiera leggermente unta d'olio d'oliva possibilmente extra vergine e fatta preventivamente scaldare sulla brace o sui fornelli a gas fino a renderla bollente!
L'impasto si stringe nella morsa della cialdiera fino a ridurlo ad una sottile particola.

Si gira il piatto della cialdiera per circa 3/4 minuti per parte (il tempo varia a seconda della quantità d'impasto usata per ogni cialda), poi, con un coltello non appuntito, ci si aiuta a staccare la cialda bollente dal ferro caldo stando molto attente a non ustionarsi!
(Il che è molto facile, almeno per me!)e la si pone su carta assorbente per alimenti.

L'impasto formato con le dosi sopracitate basta per circa 25 cialdoni!
Si ricorda, che volendo rendere più gradevole la presentazione del dolce, si può dargli la forma di un cestino,(premendo leggermente ma in modo determinato la parte centrale del dolce che quando viene tolto dalla cialdiera ha la forma di una grossa particola), oppure di un cono per gelati o di un cannolo (che si può riempire di panna montata), plasmandolo come meglio si crede, appena tolto dal fuoco, quando è ancora caldo e leggermente gommoso.

La manovra va fatta in fretta poichè la cialda appena tolta dal fuoco si presta, proprio per la sua consistenza iniziale, ad essere manipolata, ma qualche minuto dopo, non appena si raffredda, diventa friabilissima ed è facilissimo sbriciolarla o romperla!
E' SQUISITA!
PROVARE PER CREDERE!




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