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di William Wordsworth ![]() Vagavo solitario come una nuvola, Che erra lassù per valli e colline, Quando d'un tratto vidi una folla Una miriade di dorati girasoli Vibrare e danzare nella brezza Vicino al lago sotto gli alberi. Fitti come le stelle che brillano E balenano nella via lattea S'allungavano in file senza fine Lungo la proda d'un anfratto: Diecimila ne vidi in un sol sguardo Che scuotevano la testa in gaia danza. ![]() Le onde danzavano vicino, ma loro Vincevano in tripudio le onde luccicanti: Un poeta non poteva che gioire, In tanto allegra compagnia: Io guardavo e guardavo, ignaro dei doni, Che quella vista m'aveva elargito. Chè spesso, quando riposo sul mio letto In preda alla noia o immerso in tristi ubbìe, Lampeggiano sull'occhio interiore Che è la delizia della vita solitaria; Allora il mio cuore si riempie di diletto, E si unisce alla danza dei girasoli. (Trad. F.Marucci) ![]() |
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