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MOZART E LA FAMIGLIA LODRON
da "Sulle Tracce dei Lodron", Centro Studi Judicaria
Autore: Rudolph Angermüller




Mozart venne stimato moltissimo dalla nobiltà salisburghese , le sue composizioni godevano di grande prestigio. Dei nobili che frequentavano l’abitazione dei Mozart, nella cosidetta "Casa del Maestro di ballo" (oggi in Makarplatz 8 – 9), alcuni furono avviati all’arte musicale da Leopold Mozart (1719-1787).

Il maresciallo ereditario Ernst Maria Joseph Johann Nepomuk conte Lodron (30 maggio 1716/18 febbraio 1779) che a causa della sua corpulenza era soprannominato "Conte pancione", sposò in seconde nozze (4 Aprile 1758) la contessina d’Arco Antonia Maria Josepha Felicitas, (!3 ottobre 1738 – 14 dicembre 1780).

I Lodron di Salisburgo furono mecenati dell’arte e della musica. La loro residenza divenne un punto di riferimento dell’alta società e vi si eseguiva molta musica colta.

Per far visita ai Lodron, Mozart dalla "Casa del Maestro di ballo" doveva fare solo pochi passi per arrivare al loro palazzo, che si trovava al n.1 della Mirabellplatz che oggi ospita l’Istituto Superiore di Musica ed il Mozarteum di arti figurative.

Per la contessa Antonia Maria Lodron e per le sua figlie Maria Josepha Walburga Theresia Aloysia (Louise) (nata il 3 Aprile 1761) e Maria Josepha Maximiliana Theresia Aloisya (Giuseppina Pepperl) (nata 11 ottobre 1764) Mozart compose nel febbraio 1776, nella sua città natale, il concerto in FA + per tre pianoforti KV 242. Nella composizione di quest’opera Mozart tenne presente che, mentre la contessa e sua figlia Aloisya avevano dimostrato capacità pianistiche , la tecnica di Maria Josepha non era preparata al meglio. Perciò incentrò la sostanza musicale sul primo e secondo pianoforte, mentre il terzo lo trattò benevolmente concedendo anche a Maria Josepha la possibilità di accompagnare il brano. Il concerto è stato pensato esclusivamente per un salone salisburghese aristocratico. Il messaggio musicale è chiaro, pulito, elegante e cortese; ogni passione è domata. Lo stile nel complesso è omofono, le opportunità del contrappunto che erano offerte dai tre pianoforti, vengono però a mancare. Tuttavia Mozart crea molte modulazioni nell’intento di conferire maggior colore al brano.

Egli risparmiò ai suoi committenti passaggi difficili, intervalli di ottave e giochi con mani incrociate. All’orchestra concesse solo un ruolo subordinato, è trattata come un lacchè che, qua e là, su richiesta, può partecipare al discorso del "gentil cerchio".

Mozart presentò il concerto in FA+ nel 1777/1778 ad Augsburg e Mannheim.

Il 22 ottobre lo eseguì nella città natale di suo padre con l’organista Johann Michael Demmler (1748/1785) al primo pianoforte, il costruttore d’organi e pianoforte Johann Andreas Stein (1728/1792) al terzo pianoforte. A Mannheim è "andata molto bene", come affermarono concordemente Rosina Theresia Petronella Cannabich, la sua amata Aloisia Weber (1760/1839) e la figlia della sua padrona di casa Therese Pierron.

La partitura originale del concerto KV 242 è conservata oggi presso la Biblioteca Jagiellonen a Cracovia. Consiste in 38 fogli con 74 pagine scritte e porta il titolo "Originale del concerto a tre cembali di Amedeo Wolfgango Mozart nel Febraro 1776".

Mozart ha dedicato alla sua protettrice Antonia Maria Lodron anche due divertimenti (KV 247 e 287) che sono entrati nella letteratura come ""erenate notturne lodroniane". Il divertimento KV 247 è stato composto per il 38° onomastico della contessa il 13 giugno 1776 e il divertimento KV 287 per lonomastico dell’anno successivo, 1777. Al divertimento KV 247 è legata la marcia in FA+ (KV 248), che, come dimostrano tonalità e strumentazione, è stata composta nel giugno 1776. Come risulta dal diario del consigliere aulico Johann Baptist Joseph Joachim Ferdinand von Schiedenhofen (1747/1823) la "prima serenata notturna lodroniana"non è stata eseguita il giorno dell’onomastico della contessa, bensì qualche giorno più tardi. Infatti il 18 giugno 1776 Schiedenhofen annotò: "dopo pranzo alla musica che Mozart fece alla contessa Lodron".

Come era costume nella città di Salzach, il divertimento KV 247 venne eseguito alla sera davanti al palazzo della contessa. I suonatori si presentavano e si allontanavano dal palco eseguendo a memoria una marcia: la KV 248, mentre la popolazione stessa partecipava con vivo interesse a questa dimostrazione di omaggio.

La partitura originale della marcia è conservata oggi presso la Bibliothèque del l’"Institut de France" a Parigi (4 fogli con 5 pagine scritte) sotto il titolo: "Marcia a Due Violini Soli di Amadeo Wolfgango Mozart. Giugno 1776".

Leopold Mozart ci ha informati dettagliatamente sugli ultimi giorni di vita della contessa, il 15 dicembre 1780: "Ieri venerdì la campanella ha suonato a morto per la contessa Lodron alle 5 del mattino; però lei è morta alle 7 e mezza, è rimasta in agonia dalle 3 di notte fino alle 7 e mezza; un cappuccino del Duomo, predicatore domenicale, è rimasto al suo capezzale per otto giorni e otto notti. Tu (Wolfgang) non puoi nemmeno lontanamente immaginare, la sofferenza, lei non riusciva più a parlare ad alta voce….una morte spaventosa!" – Rispettando la consuetudine, ma con la maggior moderazione possibile delle spese, la notte del 17 dicembre è stata seppellita al fianco di suo marito nella tomba di famiglia dei Lodron nel cimitero di San Sebastian. Il principe arcivescovo Colloredo aveva ordinato che il corteo funebre venisse accompagnato da sei camerieri particolari in rappresentanza del Principe".

La partitura originale del divertimento KV 247, che è conservato oggi nella Biblioteca Jagiellonen a Cracovia, porta il titolo: "Divertimento à 6 Strom. Die Amadeo Wolfgango Mozart nel Giugno 1776". Consiste in 22 fogli con 42 pagine scritte. Le vecchie copie definiscono il brano "Notturno" alludendo con ciò chiaramente alla composizione serale. La prima edizione del 1799 uscita presso Gombart & Co. Ad Augsburg, legittima il brano come "Grand Sextuor". Un esemplare di questa rara stampa si trova presso la biblioteca della Fondazione Internazionale Mozarteum a Salisburgo.

Il divertimento in FA+ è stato definito nella letteratura: lieve, alato, espressivo, elegante, galante; in ogni caso esso appartiene alle opere più importanti composte da Mozart nell’anno 1776.

Il concetto di Mozart si basa interamente sulla creazione della melodia, perciò egli scrive in modo omofono, raramente dominano momenti di imitazione. Al primo violino vengono assegnati gli sviluppi musicali, mentre la viola non mostra alcuna autonomia individuale e i corni danno solo colorito.

Con questo generoso regalo Mozart poteva essere sicuro di essersi reso il compositore favorito nei confronti della contessa Lodron, amante della musica. Il 13 giugno 1777 presso i Mozart ebbe luogo una prova della "seconda serenata notturna lodroniana" KV 287, il 16 giugno la composizione venne eseguita. Il Divertimento doveva esser stato "molto bello" secondo Schiedenhofen.

Il divertimento KV 287 è ricordato più volte nella corrispondenza di famiglia dei Mozart: il 13 aprile 1778 papà Leopold informa suo figlio, trattenutosi a Parigi, di una recente esecuzione salisburghese con queste parole: "poi però H. Kolb ha suonato la tua Cassazione con il più sorprendente applauso. Il conte Czernin che non ha mai sentito Kolb suonare il violino, Weder ha sentito questa Cassazione si è alzato in piedi dietro di lui e presto fu vicino a lui con enorme attenzione, e gli si è rivolto: visto che gli piaceva tantissimo la musica ed ha sentito che era tua, mi ha detto tre o quattro volte con grande entusiasmo: "Ma quando l’hai composta?" "Io devo essere stato altrove!" e non smetteva più di esprimere la sua meraviglia per la composizione e l’esecuzione con la sua consueta faccia rosso-fuoco e la voce tremolante. Tutti stavano ad ascoltare in assoluto silenzio e dopo ogni pezzo il conte Wolfegg, il conte Zeyl, il conte Spauer e tutti gli gridavano: bravo il Maestro e bravo il Sgr. Kolb! La contessa Lodron, la contessa Lizow etc., tutti stavano attenti e soddisfatti, e la contessa lo sapeva già alle variazioni, che tu dovresti suonare più spesso, che questa era la sua musica, corse da me tutta contenta e me lo disse e poi io suonai il secondo violino, lo studente di Kolb la viola, il Cassl il contrabbasso, i due "Durner", che hanno già suonato spesso dal Kolb, erano i corni da caccia".

Forse il violino principale venne suonato da uno dei figli dell’agente di commercio e magistrato civico Johann Anton Kolb (1707 – 1785), Johann Andreas Antonius (1745 – 1819) o Zacharias Joachim Franz de Paula (1752 – 1817). La viola potrebbe esser suonata da uno studente che riceveva il vitto dai Kolb, il violinista flautista, contrabbassista, cameriere particolare dell’Anticamera dell’alto Principato Joseph Thomas Kassel (+1788), che dal 1778 al 1788 venne nominato nel calendario di corte salisburghese. I corni da caccia sono stati suonati da due "Turmbläser".

Presenti a questa rappresentazione privata c’erano, tra gli altri, lo scalco ereditario del regno, canonico di Salisburgo, cavaliere dell’ordine di S. Giorgio e presidente della Camera sotto l’arcivescovo Hyeronimus, Anton Willbald conte di Waldburg, di Wolfegg e Waldsee (1729 – 1821), il decano del Duomo, signore di Wursach, Marstetten , Altmannshofen, Wolfegg e Waldsee, Ferdinand Christoph conte Zeil-Trauchburg (1719 – 1786), il canonico di Salisburgo, Bressanone e Passau, Friedrich Franz Joseph conte Spaur (1756 – 1826), la contessa Antonia Lodron, la contessa Antonia Lützow, nata contessina Czernin von Chudnitz, e il conte Johann Rudolph Czernin (1757-1845), suo fratello. La composizione di Mozart fu eseguita davanti ad un pubblico colto.

Il 6 ottobre 1777 Mozart riferì a suo padre da München: "Per un bel finale suonai la mia ultima Cassazione in SI bemolle, allora tutti mi guardarono -con tanto d’occhi, - io suonai come se fossi stato il più grande violinista di tutta Europa". Il 18 Ottobre papà Leopold rispose specificando: "che all’esecuzione della tua ultima Cassazione ti abbiano guardato tutti con tanto d’occhi, non mi sorprende, tu non puoi sapere quanto suoni bene il violino, quando ti fai onore con l’aspetto, il coraggio, lo spirito,sì, così come se fossi il primo violinista d’Europa".

Da solista, nell’affollato divertimento KV 287, domina il primo violino, che è inserito come concertante – virtuoso. Mozart in quest’opera si è concesso alcuni svaghi: il tema del periodo di variazione è tratto dalla canzone popolare "Hei, svelti, sono Hans e sono spensierato!". Al drammaticissimo recitativo strumentale nel finale segue – apertamente inteso come parodistico – un impetuoso Allegro in tempo 3/8 con il ritmo della canzone popolare "La contadina ha perso il gatto".

Il KV 287 è uno dei più begli esempi di musica di intrattenimento molto vicina allo spirito salisburghese.

La partitura originale del brano è da tempo conservata nella Biblioteca Jagiellonen a Cracovia. Consta di 30 fogli con 59 pagine scritte e porta il titolo: "Divertimento a 6 Stromenti". Nome e data sono corretti, dopo la ricerca di Andrè è stato datato 1 febbraio 1777.


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