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VIOLA DA GAMBA "GASPARO DA SALO'"

da: "Gasparo da Salò e la Liuteria Bresciana tra Rinascimento e Barocco"
tratto da -Gli Strumenti- a cura di Flavio Dassenno




Viola da gamba Gasparo da Salò (Ashmolean Museum, Oxford)-
(fotografia tratta da: "Gasparo da Salò e la liuteria bresciana di Dassenno Ravasio- pag. 51)


Lo strumento è databile attorno all'ultimo quarto del 1500 ed è considerato molto interessante per la forma del corpo che partendo da uno schema verticale quasi rettangolare, arrotonda dolcemente le spalle e la base. Oltre a questo tiene piuttosto alti sia gli incavi laterali sia i fori armonici, a forma di graffe aperte, ed esegue punte molto pronunciate.

La tavola armonica è in due pezzi di cedro del Libano tagliata in modo da evidenziare una fibra irregolare ma omogenea con un effetto di reticolo molto fitto.
Dai vertici delle punte partono delicate costolature di rinforzo della tavola armonica che si dirigono, annullandosi, verso il culmine delle bombature.

Una rosetta trilobata di carattere ancora gotico è intagliata e posizionata sotto la tastiera. E' importante notare la collocazione del ponticello.
Secondo le indicazioni date dai fori armonici esso verrebbe a trovarsi in una posizione decisamante alta, che oltrepassa la metà della tavola armonica. Alcuni riscontri organologici ed iconologici sufficientemente attendibili danno però una posizione talvolta diversa da quella segnata all'altezza dei fori armonici, generalmente più bassa. Lo studio dell'interessante questione, all'interno del problema della determinazione del diapason, e addirittura di pratiche di traposizione, è ancora lungi dall'essere risolto.

La vernice, sufficientemente ben conservata, è di un bellissimo giallo dorato con riflessi d'ambra. Il fondo è in due pezzi di acero marezzato verniciato con un giallo leggermente più chiaro. Le fasce sono anch'esse in acero.

Una particolarità è data dalle controfasce esterne, modanate, le quale corrono sotto la tavola armonica ed il fondo con un gradevole effetto decorativo.

Una spessa catena di rinforzo corre sotto la tavola seguendo una linea mediana, in quanto non esiste anima. Il filetto è doppio sia sulla tavola armonica che sul fondo ed incornicia anche la rosetta.
Il ricco è eseguito con una scanalatura tripla, più ampia frontalmente.
L'etichetta Gaspar da Salò in Brescia reca la forma del nome senza la vocale la quale costutuisce oggi l'unica variante conosciuta alla forma intera Gasparo, riscontrata nelle sue etichette più conosciute.

Su questo modello di strumento, molto particolare, sono costruiti alcuni altri esemplari e strumenti. In particolare il lirone, o lira da gamba, attribuito al figlio di Gasparo, Francesco Bertolotti. Riportato dal Mucchi nelle sue illustrazioni esso è datato 1612.(vedi qui sotto)
Francesco Bertolotti figlio di Gasparo: Lira da gamba del 1612 ca.(fotografia tratta dal libro "Gasparo da Salo'" di A.M.Mucchi)

 


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