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VIOLA "GASPARO DA SALO'"
da: "Gasparo da Salò e la Liuteria Bresciana tra Rinascimento e Barocco"
tratto da -Gli Strumenti- a cura di Flavio Dassenno





Viola "Gasparo da Salò"
(Collezione privata - Londra)(foto John e Arthur Beare, Londra) - (fotografia tratta da: "Gasparo da Salò e la liuteria bresciana di Dassenno Ravasio- pag. 56)




Questo interessante strumento, di proprietà di un collezionista privato londinese, costituisce un altro tassello del discorso teso a studiare il contributo della scuola bresciana per l'evoluzione della viola moderna.

Il modello è tipico del periodo maturo di Gasparo e definisce molte soluzioni adottate successivamente dal suo più celebre allievo Gio. Paolo Maggini. Una caratteristica molto particolare è l'impronta quadrata del corpo, dovuta alla larghezza della parte superiore in rapporto a quella inferiore.

Il genio salodiano userà spesso questa concezione costruttiva, anche in alcuni dei suoi violini.

La tavola è in due pezzi d'abete tagliato radialmente con venatura serrata al centro e più larga man mano che procede verso l'esterno.

Il fondo è in due pezzi d'acero poco marezzato tagliato radialmente. Le semitavole hanno la marezzatura disposta in modo particolare detto a lisca di pesce, cioè degradante dolcemente dall'alto verso il basso a partire dalla linea mediana.

Essa è molto usata ed apprezzata in liuteria, in quanto costituisce ad un tempo elemento costruttivo e decorativo.
Le proprietà coloristiche e le qualità di trasparenza e brillantezza della vernice ne esaltano il tessuto. Il filetto è semplice sia sulla tavola armonica sia sul fondo.
I fori armonici, di grande personalità,


sono disegnati e tagliati con particolare finezza d'esecuzione, posizionati piuttosto alti e con una verticalità netta, decisa ed elegante.

Il riccio è molto caratteristico.


L'intaglio viene eseguito con il quarto di giro in meno, nello sviluppo della spirale, che si ritrova molto spesso nella scuola bresciana.
E' inoltre presente la rastremazione dell'intaglio delle superfici orizzontali dello sviluppo, della sotto quadro, la quale fa convergere leggermente verso il centro della spirale tali superfici.
Una scanalatura abbastanza larga, molto caratteristica, è presente nella parte posteriore del riccio.

 


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