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Intensa cerimonia a Predazzo con l'intitolazione al maestro di una pianta

UGHI TRA GLI ALBERI DELLA MUSICA


Il grande violinista ha il suo abete di risonanza

da "L'Adige " di giovedi' 19 luglio 2007
di Mario Felicetti


PREDAZZO
"Noi abeti di questo bosco abbiamo potuto esprimere armonie ed intendere vibrazioni grazie al suo cuore ed alla sua magia.
Grazie grande maestro.
I suoi abeti di risonanza di Fiemme".

foto di Walter Cainelli


E' l'estemporaneo originale messaggio che gli abeti del "Bosco che suona" hanno inviato al grande violinista Uto Ughi, un messaggio inciso su una targa di acciaio brunito e consegnato ufficialmente ieri pomeriggio nel corso di una suggestiva cerimonia organizzata dll'Apt di Fiemme e dalla Magnifica Comunità nella splendida zona montana del "Paluàt", 1600 metri di altitudine a pochi chilometri da Predazzo.

La consegna di un abete con dedica è stato il primo atto di un' iniziativa scaturita dalla fantasia di Claudio Delvai di Carano consigliere dell'Apt e subito condivisa dall'Ente turistico e dall'ente storico della valle, al punto di farne anche un grande momento di cultura e di promozione del legno di risonanza, che proprio in questa zona trova uno dei suoi riferimenti più prestigiosi e più vocati.

foto di Walter Cainelli


Il grande maestro è arrivato puntuale alle 18, accompagnato dagli amministratori dei due enti fiemmesi, guidati rispettivamente dal presidente Piero Degodenz e dallo Scario Raffaele Zancanella, oltre che da un folto numero di sindaci, forestali, dirigenti, studiosi, appassionati.

Con loro Uto Ughi si è intrattenuto a lungo dimostrando straordinario interesse per tutto ciò che concerne la storia di questi boschi, con una raffica precisa e puntuale, di domande sulle piante, sul clima, sulla loro crescita, sulla qualita' del prodotto.

foto di Walter Cainelli


Nel merito specifico del "legno che suona", si è poi confrontato con Fabio Ognibeni della Ditta Ciresa di Tesero, una delle più prestigiose produttrici di tavole armoniche.

Degodenz e Zancanella hanno portato il saluto ufficiale di Fiemme, invitando quindi l'illustre ospite a scegliere l'abete preferito, tra tutti quelli circostanti di età compresa fra i 200 e i 250 anni, alti fino a 40 metri.

foto di Walter Cainelli


Davanti al prescelto Uto Ughi ha quindi accennato alcune note musicali con uno Stradivari del 1717 e un Guarnieri del 1744.

foto di Walter Cainelli


foto di Walter Cainelli


Poi la lettura del messaggio e le parole, un tantino commosse del grande violinista: "Mai avuto una simile testimonianza - ha detto - nella vita c'è qualcosa di misterioso e di imponderabile e l'albero è un asceta che sta meditando da solo".

foto di Walter Cainelli


Oggi pomeriggio Uto Ughi sarà alle Carigole per un attesissimo concerto nel cuore del Parco di Paneveggio.

Clicca qui se vuoi vedere il raduno degli appassionati al Parco di Paneveggio, nella Foresta dei violini




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