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IL CANNONE CON UGHI "TUONA" ALL'OPERA


da "Da IL MESSAGGERO" di Roma dì Giovedì 13.9.2001

Affollato parterre ad ascoltare il violino di Paganini
Sei vigilantes osservano a vista il sacro strumento che fu di Paganani, il Cannone, prezioso violino appartenuto al grande maestro.
E per l'occasione, al teatro dell'Opera, un big dei nostri tempi Uto Ughi sta per suonarlo con tutta la sua passione, il suo amore, la sua energia. Il concerto, dopo il terrore in America, doveva essere annullato.
Ma il maestro e il sovrintendente del Teatro dell'Opera hanno deciso l'ok. "Questo", spiega Uto Ughi, "innanzitutto per tributare un omaggio a migliaia di vittime innocenti e per mostrare la nostra solidarietà alle famiglie. Soprattutto per ridare voce, attraverso la musica, alla condanna e allo sdegno che noi tutti proviamo". Il pubblico si accomoda, poi, tutti in piedi! Tre minuti di raccoglimento per ricordare il disastro Statunitense. Silenzio in sala.
Ughi impugna il Cannone e suona divinamente accompagnato da I filarmonici di Roma ed esegue con magici virtuosismi, brani di Bach.
Nella seconda parte? Ughi dialoga con il primo violino dell'orchestra, Maryse Regard. Le note sono di Vivaldi.
Tanti i personaggi presenti: il premio Nobel Rita Levi Montalcini, i ministri Stefania Prestigiacomo e Mirko Tremaglia, i sottosegretari Adolfo Urso e Antonio Martuscello, accompaganto dalla bella moglie Valeria Licastro, manager Mondadori, il presidente dell'Enit Amedeo Ottaviani, il colonnello Baldassarre Favara, l'architetto Marina De Laurentiis e il manager Giuliano Musumeci Greco con la sua Ines.

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