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Stasera a Santa Cecilia
TUTTE LE DIAVOLERIE DI UTO UGHI


da "Il Messaggero" Roma 13.3.1998

ROMA - Un Uto Ughi "diabolico" stasera a Santa Cecilia per il secondo concerto consecutivo nella stagione da camera dell'Accademia nazionale, dopo quello di venerdì scorso che ha avuto un grande successo.
In programma la Sonata Il trillo del diavolo di Tartini nel rifacimento di Fritz Kreisler e altre musiche di compositori-violinisti ricche di diavolerie virtuosistiche: ancora Kreisler, sia "in proprio" (Tambourin chinoise n. 3, Liebeslied e Schoen Rosmarin) sia come trascrittore di Dvorak (Humoresque), Pablo de Sarasate con la Zingaresca e la Fantasia sulla Carmen, Wieniawsky e Paganini (tre Capricci) Pianista, Alessandro Specchi.
"Intellettualmente è meno impegnativo del concerto della scorsa settimana con gli autori francesi, ma è più divertente", dice il violinista, reduce da una fortunata tournée in Oriente e in procinto di tornarci per un tour in Giappone. Ughi, comunque, non perde di vista la vita musicale italiana e i suoi problemi. "In questo momento, uno dei pericoli maggiori è che non vengano dati abbastanza mezzi alle società che organizzano concerti nei piccoli centri.
La privatizzazione può andar bene per gli enti lirici ma non per queste associazioni, che rappresentano il vero substrato della cultura musicale in Italia". Un' Italia in cui secondo Ughi c'è troppa esterofilia: "Non sono nazionalista né xenofobo, però è un fatto che si punta troppo sul nome esotico a scapito della valorizzazione di nostri talenti.
Basta dire che su 13 enti lirici, solo 3 hanno un direttore stabile italiano".
Ma ci sono anche degli aspetti su cui Ughi non la vede così brutta.
"Non sono d'accordo con chi propone di chiudere i Conservatori lasciandone solo quattro o cinque, a Roma e in altre grandi città.
I Conservatori periferici hanno gli stessi diritti di tutte le altre scuole.
Ci vorrebbe una selezione più rigorosa degli insegnanti, questo sì".
Il grande problema rimane comunque l'insegnamento della musica nella scuola dell'obbligo.
"Ho incontrato il ministro Berlinguer il quale mi ha assicurato che avrebbe preso delle iniziative in questo settore.
Io per parte mia ho tenuto diversi concerti per i giovani.
Ma mi sembra che non ci sia abbastanza partecipazione da parte di altri colleghi.
Bisognerebbe che ci rimboccassimo le maniche un po' tutti".
E' collegato ai giovani uno dei sogni nel cassetto di Ughi:
"Un festival estivo a Roma dedicato soprattutto ai ragazzi, con biglietti a prezzo bassissimo o gratuiti.
E mi piacerebbe farlo nelle chiese, nelle meravigliose chiese romane: la grande musica classica, anche se non religiosa, ci tarebbe meglio di certe banali musiche post-conciliari".


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