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INCANTA IL "GUARNERI DEL GESU'"
NEL CONCERTO STRAORDINARIO DI UTO UGHI
OFFERTO DA BANCA INTESA
da "Da Marketpress" di Napoli del Lunedì 15.3.2001
Milano, 15 marzo 2001 - Grande affluenza di pubblico ieri
sera nella "Gesa Granda", come è comunemente detta la Basilica prepositurale
di San Nicolò, per l'applaudito concerto straordinario di Uto Ughi, che
era accompagnato al pianoforte dal Maestro Alessandro Specchi, direttore
dell'istituto musicale "Pietro Mascagni" di Livorno.
Il concerto era promosso
da Banca Intesa, che ha voluto in tal modo rendere omaggio alla città
di Lecco, dove opera da lungo tempo attraverso gli sportelli delle reti
Ambroveneto e Cariplo, e dare continuità e concretezza all'impegno che
la vede attiva nei confronti del tessuto sociale in cui opera.
Con il
violino "Guarneri del Gesù 1744", una delle ultime creazioni del discepolo
di Andrea Amati, il capostipite della celeberrima "bottega" di liutai
cremonesi, Uto Ughi ha eseguito con grande talento e con l'inconfondibile
suono caldo dal timbro scuro del suo violino brani di diversi autori tra
il pieno Seicento e il tardo Ottocento, come Antonio Vivaldi (Sonata in
Re Maggiore), Edvard Hagerup Grieg (Sonata in Do Minore op. 45), Fritz
Kreisler (Tambourin chinois, Liebesleid, Schon' rosmarin) e Camille Saint-Saens
(Introduzione e Rondò capriccioso).
Uto Ughi, ritenuto uno tra i maggiori
violinisti del nostro tempo e cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti
artistici, non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima
linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto
alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
Prima del concerto,
il Responsabile della Divisione Retail di Banca Intesa, Ernesto Tansini,
ha sottolineato che per tradizione la banca dedica ampio spazio alle attività
sociali e culturali, in particolare alla musica, in quanto consente di
offrire costantemente l'occasione per un dialogo armonioso con le tante
realtà del nostro Paese. Inoltre Tansini ha dichiarato che tra i principi
guida a cui si ispira l'istituto c'è la consapevolezza che la crescita
culturale dell'uomo sia altrettanto, se non più importante, dello sviluppo
economico e sociale.
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