|
LA MAGIA DI UTO UGHI E DEI SOLISTI VENETI INCANTA IL SALONE
martedė 04.5.2004 PADOVA- Palazzo della Ragione
Cinque anni di lavoro per ridare corpo al Palazzo della Ragione, due ore
di grande musica per donargli un'anima.
Il concerto per il recupero di uno dei monumenti simbolo di Padova
ha dato il via l'altra sera alla rassegna "Lo spettacolo del Salone"
per mano del magico Guarneri di Uto Ughi e della bacchetta di Claudio Scimone,
che con i suoi Solisti Veneti ha messo la firma ad un "momento tra i pių
significativi della storia culturale e civile dell'ultimo secolo",
come ha detto il sindaco di Padova Giustina Destro.
Nella migliore tradizione dei Solisti e della musica veneta,
l'apertura del concerto č stata affidata alla Sonata in sol maggiore di
Giuseppe Tartini, uno dei musicisti padovani pių celebri.
I problemi acustici derivanti dall'ampia superficie della sala
(82 metri di lunghezza per 32 di larghezza)
sono stati risolti attraverso l'uso della camera acustica progettata da Suono Vivo
e realizzata in policarbonato trasparente, che ha reso accettabile l'ascolto
del concerto fino alle ultime file.
L'entrata di Uto Ughi , subito dopo l'esecuzione da parte dei Solisti
della sinfonia K550 di Mozart, č stata accolta con immenso entusiasmo
da parte del pubblico padovano e ricambiata da un'interpretazione
ricca di colori e contrasti, giocata a cavallo tra il rigore classico-romantico
del Concerto in re maggiore per violino e orchestra di Beethoven
e la trascinante vena espressiva musicale del violino di Ughi.
Scimone e Uto Ughi hanno avuto un'intesa perfetta, riuscendo a dare
alle difficilI pagine di Beethoven una lettura moderna e allo stesso
tempo fresca e divertente. A chiusura della splendida serata,
Uto Ughi ha offerto una brillante lettura delle variazioni del
Capriccio numero 24 (?)di Paganini e a sigillo del ritrovato Palazzo
della Ragione il superbo violinista ha offerto delle rose rosse alle
musiciste dell'orchestra, togliendole dal mazzo offerto a lui, facendosi
aiutare simpaticamente da Scimone.
In memoria dell'evento, agli artisti č stata donata una medaglia
in bronzo realizzata dall'architetto Francesco Lucianetti in
occasione del restauro.
|