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HOME INTERVISTE " da "Il Gazzettino di Padova on line del 6 maggio 2004" di Matteo Mignolli"

LA MAGIA DI UTO UGHI E DEI SOLISTI VENETI INCANTA IL SALONE


martedė 04.5.2004 PADOVA- Palazzo della Ragione

Cinque anni di lavoro per ridare corpo al Palazzo della Ragione, due ore di grande musica per donargli un'anima.
Il concerto per il recupero di uno dei monumenti simbolo di Padova ha dato il via l'altra sera alla rassegna "Lo spettacolo del Salone" per mano del magico Guarneri di Uto Ughi e della bacchetta di Claudio Scimone, che con i suoi Solisti Veneti ha messo la firma ad un "momento tra i pių significativi della storia culturale e civile dell'ultimo secolo", come ha detto il sindaco di Padova Giustina Destro.

Nella migliore tradizione dei Solisti e della musica veneta, l'apertura del concerto č stata affidata alla Sonata in sol maggiore di Giuseppe Tartini, uno dei musicisti padovani pių celebri.

I problemi acustici derivanti dall'ampia superficie della sala (82 metri di lunghezza per 32 di larghezza) sono stati risolti attraverso l'uso della camera acustica progettata da Suono Vivo e realizzata in policarbonato trasparente, che ha reso accettabile l'ascolto del concerto fino alle ultime file.

L'entrata di Uto Ughi , subito dopo l'esecuzione da parte dei Solisti della sinfonia K550 di Mozart, č stata accolta con immenso entusiasmo da parte del pubblico padovano e ricambiata da un'interpretazione ricca di colori e contrasti, giocata a cavallo tra il rigore classico-romantico del Concerto in re maggiore per violino e orchestra di Beethoven e la trascinante vena espressiva musicale del violino di Ughi.

Scimone e Uto Ughi hanno avuto un'intesa perfetta, riuscendo a dare alle difficilI pagine di Beethoven una lettura moderna e allo stesso tempo fresca e divertente. A chiusura della splendida serata, Uto Ughi ha offerto una brillante lettura delle variazioni del Capriccio numero 24 (?)di Paganini e a sigillo del ritrovato Palazzo della Ragione il superbo violinista ha offerto delle rose rosse alle musiciste dell'orchestra, togliendole dal mazzo offerto a lui, facendosi aiutare simpaticamente da Scimone.

In memoria dell'evento, agli artisti č stata donata una medaglia in bronzo realizzata dall'architetto Francesco Lucianetti in occasione del restauro.


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